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:: …In me c'era un vuoto… a forma di Dio

Ciao a tutti, mi chiamo Ruben ho 21 anni e desidero farvi conoscere come il Signore è entrato nella mia vita.
Sono nato in una famiglia "quasi" cristiana, il quasi si riferisce al fatto che solo mia madre credeva in Cristo mentre mio padre no, ma grazie a Dio perché con il passare del tempo anche mio padre, una persona molto arrogante, amante del gioco d'azzardo e molto, molto severa, ha dato il cuore al Signore e di conseguenza la sua vita è cambiata, il suo comportamento è cambiato, i suoi sentimenti sono cambiati… è diventato, insomma, un cristiano.
Io ho sempre avuto tutto dalla vita o almeno tutto quello che un ragazzo può avere e sono cresciuto veramente bene; frequentavo anche la chiesa evangelica pentecostale di Foggia, ogni domenica, ma ahimè lo facevo contro voglia; quel posto era noioso, non capivo niente e quando ci andavo era solo per far contenti i miei genitori.

La mia adolescenza l'ho vissuta lontana dal Signore, anche se frequentavo la chiesa, pregavo a tavola per i cibi e pregavo prima di addormentarmi. Passavo le giornate con i miei amici, facevo cose che non piacevano al Signore come bere e tante altre cose negative. Nonostante possedessi molte cose materiali, che mi potevano rendere "felice", dentro di me c'era un vuoto, che oggi definirei a forma di Dio, che cercavo di riempire dimenticandomi della realtà, bevendo "per stare bene" e pensando che la vera felicità consisteva nel trovare una brava e bella ragazza che mi avrebbe fatto sentire sempre bene … mi sbagliavo, mi sbagliavo proprio! Cadevo spesso in crisi esistenziali cercando di trovar e un senso alla vita, un qualcosa che in qualche modo mi avrebbe portato avanti; avevo paura di morire e di crescere perché pensavo che crescendo la mia tristezza potesse straripare in una vera e propria depressione… ero terribilmente angosciato.
Nel frattempo continuavo a frequentare la chiesa e un giorno avvenne una cosa diversa. La predica della parola di Dio, ( la Bibbia ), mi attirò e sembrava che le parole che uscivano dalla bocca di quel predicatore fossero rivolte proprio a me! Il Signore stava parlando al mio cuore e lo fece per tutta la serata. Dopo la predica, ci fu la preghiera e io sentii una gioia immensa e una pace a tal punto che non riuscii a trattenere le lacrime e scoppiai in un pianto singhiozzante… il Signore aveva toccato il mio cuore… mi aveva benedetto. Successivamente, le cose tornarono come prima.

Avevo di nuovo abbandonato il Signore ma Lui non abbandonò mai, mai, mai il sottoscritto e così mi diede una lezione, una di quelle che ti fanno capire che Dio è vivente e che ti ama e che vuole aiutarti a porre fine alle tue angosce, alle tue paure. Infatti, mi trovavo a casa mia e avevo una brutta influenza con febbre alta e tanta, tanta rabbia perché non potevo stare insieme ai miei parenti in quel giorno di natale del 1999.
In quel giorno ho maledetto la vita, Dio sa quante volte, e la voglia di vivere si abbassava di minuto in minuto; alla fine del pranzo i miei genitori mi volevano costringere a mangiare almeno il dolce ma non avevo proprio appetito. Ero sfinito; il mio bisnonno decise così di pregare e mise la sua mano sulla mia testa, innalzando una preghiera al Signore affinché Egli mi guarisse.
Mentre lui pregava incominciai a sentire una presenza potente che mi attraversava tutto, non riuscii a trattenere le lacrime e scoppiai a piangere come un bambino e contemporaneamente iniziai a sudare. La febbre era andata via, Il Signore mi aveva guarito ma non mi aveva salvato. Nonostante costatai la potenza del Signore personalmente, continuai a vivere la vita di sempre, quella che mi avrebbe portato alla morte!
Ho vissuto da quel momento come sempre fino al giorno della svolta: il 28 luglio dei 2001. Andai ad un culto evangelico e il Signore parlò ancora al mio cuore e nella preghiera mi sentivo strano; cominciai a sentire quella dolce presenza. Era il Signore che mi offriva una vita nuova, una vita consacrata a Lui e così quel giorno mi benedisse grandemente. Questa volta avevo intenzione di fare sul serio, di consacrarmi a Cristo.

Dopo quel giorno, passai una fantastica settimana, avevo una gioia indescrivibile e una serenità mai avuta… non continuai a fare la mia volontà ma iniziai a fare la volontà del Padre che è nei cieli. Dopo quella settimana, ho avuto l'opportunità di iscrivermi ad un campeggio cristiano e di frequentarlo per 10 giorni. Sono stati i 10 giorni più belli della mia vita; il Signore continuò nei culti a parlare al mio cuore e a benedirmi grandemente … ma c'era ancora qualcosa che non andava… Il Signore mi benediceva ma non mi aveva ancora salvato! Per esserlo, infatti, il Signore mi fece capire che dovevo mettere Lui al primo posto; dovetti rendermi conto che, per dare il cuore al Signore, era necessario amare Lui più di qualsiasi altra cosa.
Mi fermai a riflettere e pensai tra me e me: "C'è qualcosa di più bello delle benedizioni dei Signore e di come Lui mi fa sentire felice e allegro in tutte le cose che faccio?" La risposta fu ovviamente NO! Capii che dipendere dal Signore è la cosa più bella che c'è… Così il 23 agosto del 2001, sotto la piccola tenda del campeggio, diedi il cuore al Signore; mi pentii di tutti i peccati commessi in passato e cominciai a sentirmi più leggero; mi sentivo libero, la vera libertà! Riconobbi Gesù Cristo come il mio personale Salvatore e il 2 dicembre dello stesso anno mi battezzai in acqua.
Vivere una vita per il Signore non è assolutamente noioso. Quando Gesù è entrato nella mia vita, ha cambiato i sentimenti del mio cuore ed ora non nutro più interesse per le cose di questo mondo, perché sento la necessità di sentir parlare di Dio, di pregare insieme con altre persone e di avvertire quella dolce presenza… permettimi di dire che la soluzione a tutti i tuoi problemi, a tutte le tue paure e a tutte le tue domande è Gesù. Permettimi di darti un ultimo consiglio: leggi la Bibbia perché essa è un libro vivente che può parlare al cuore tuo. Dio ti benedica.

Ruben





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