:: "SEI TU UN CRISTIANO?"
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"Fu in Antiochia che per la prima volta i discepoli
furono chiamati cristiani". (Atti 11:26) |
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Un giorno parecchi abitanti della ricca, bella, corrotta, pagana Antiochia s'avvidero che un certo numero dei loro concittadini si distinguevano stranamente da tutti gli altri. Professavano una dottrina nuova, nella quale l'occhio comune non vedeva che superstizione; ma dove gli sguardi meglio esercitati scoprivano una luce, un conforto. un'energia impareggiabile.
La loro vita, soprattutto, offriva un contrasto impressionante con quella dei loro coetanei. Erano onesti, laboriosi, ligi al dovere, si amavano gli uni gli altri, ed estendevano sino ai nemici la loro carità trionfatrice; non avevano che un odio, quello del male, e seminavano dovunque il bene e la virtù. Vivevano nel mondo, ma come non essendo del mondo; dimoravano sulla terra, ma come dei pellegrini; viandanti e stranieri in mezzo alle cose periture, pagavano onestamente le tasse ma si dichiaravano cittadini di un altro regno ed erano profondamente felici.
E quando si chiedeva chi mai avesse loro insegnato a credere ed a vivere così, la risposta era una sola:
"Un uomo mandato da Dio; anzi, il Figliuolo di Dio stesso, Gesù, il Cristo". Perciò vennero chiamati, forse per dileggio. cristiani. Anch'io sono chiamato cristiano, e non più per scherno. Ma il nome che la gloria raccolse dal vituperio, merito io di portarlo? Sono io un cristiano? Anche noi ci chiamiamo cristiani. Anzi spesso non l'affermiamo neanche perché consideriamo questa qualifica fuori moda, come qualcosa d'antico, come qualcosa di superato nell'epoca dei computer.
Ma allora siamo veramente cristiani? Qual'è la nostra fede? Crediamo davvero che Gesù Cristo è il nostro Salvatore? Abbiamo trovato nella sua parola la luce della mente, nella sua croce la redenzione dell'anima. Nel suo contatto divino la pace più intima? Ed ora chiediamoci personalmente: qual è la mia vita? Nell'Antiochia in cui mi trovo, mi si riconosce forse dal mio odio per il peccato, dalla mia purezza, dalla mia probità, dal mio amor fraterno, dalla costante elevazione del mio spirito, dalla gioia che mi riempie il cuore ed esplode nei miei canti di lode all'Eterno?
Sono io un cristiano? 0 questo mio nome, non sarebbe forse per caso un nome usurpato?
da:
Crociata dell'Evangelo