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:: VITA NUOVA PER UN ANNO NUOVO


«C'era tra i farisei un uomo, chiamato Nicodemo, un dei capi dei giudei» (Giov. 3:1)

   Così la Bibbia ci presenta un uomo che andò a Gesù di notte per avere col Maestro un incontro importante. Questo approccio era particolare perché trattava della nuova nascita.
   Stiamo entrando in un nuovo anno e nonostante le previsioni poco confortanti desideriamo che sia un anno buono, ma ricordiamo che nulla è veramente buono tranne ciò che Dio mette dentro di noi. Egli ci offre una vita nuova per un anno nuovo e soltanto così il 2007 sarà un anno di vita cristiana vittoriosa.
   Questa vita nuova non sboccia semplicemente facendo dei nuovi proponimenti o voltando pagina, ma si manifesta soltanto mediante una trasformazione mentale, morale e spirituale che Gesù definisce con l'espressione "nuova nascita". Questa importante verità doveva imparare Nicodemo al quale il divino Maestro disse: "Bisogna che nasciate di nuovo". Se Nicodemo fosse stato un uomo malvagio avrebbe accettato le parole del Salvatore senza rimostranza. Avrebbe detto "sì, questo è l'unico modo che ha un misero peccatore come me per entrare nel Regno di Dio. Devo nascere di nuovo per vivere una vita differente da come l'ho vissuta dalla fanciullezza fino ad ora perché sono precipitato in una situazione senza speranza". Ma egli non era un uomo malvagio. Era invece un Fariseo molto pio e devoto, un insegnante della religione d'israele, ma tuttavia, malgrado l'eccellente reputazione, sapeva che gli mancava qualcosa. Ecco perché, mettendo da parte i suoi pregiudizi religiosi e nascosto dall'oscurità della notte, osò visitare Colui che era disprezzato dagli esponenti del giudaesimo. Gesù gli parlò direttamente e con grande semplicità, e gli disse: «C'è un solo modo per entrare nel Regno di Dio; bisogna nascere di nuovo».
   Esser nati nella famiglia umana non basta; bisogna nascere anche nella famiglia di Dio. Questa dottrina era nuova strana per un rabbino così istruito. Nicodemo aveva studiato e insegnato la Sacra Scrittura per molti anni, ma non aveva mai sentito nulla di simile, ed infatti rispose: "Come può un uomo nascere quand'è vecchio?".
   Gesù rispose in termini precisi: «Se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel Regno di Dio» (Giov. 3:5). A che cosa si riferiva Gesù? Al battesimo simbolo della nuova nascita o a qualcos'altro? La Scrittura è molto precisa in proposito. Infatti, il battesimo non salva, è una testimonianza successiva alla nuova nascita. Il battesimo è la testimonianza esteriore di una nuova nascita spirituale che già ha avuto luogo nell'animo del credente.
   Con la definizione "nato d'acqua e di spirito" Gesù voleva affermare che la nuova nascita è il risultato dell'azione potente dello Spirito Santo, mediante la Parola dell'Evangelo. Infatti, Egli dirà in seguito: «Bisogna che nasciate di nuovo. Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d'onde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito» (Giov. 3:7-8). Il miracolo della nuova nascita non è spiegabile razionalmente in quanto «quelli…che credono nel Suo nome (di Gesù)… non sono nati da sangue né da volontà di carne né da volontà d'uomo, ma son nati da Dio» (Giov. 1:12-13). Non è quindi una nascita spiegabile biologicamente né il risultato di una scelta generazionale, ma il risultato di un misterioso, incomprensibile miracolo divino che si compie nella vita di chi crede nel nome di Gesù. Questo miracolo si verifica nell'incontro dell'individuo con Dio, mediante l'Evangelo. Allora lo Spirito Santo inizia l'opera Sua e il credente nasce da Dio o "da alto". Un miracolo non si può spiegare, ma se ne possono godere i benefici. Occorre soltanto che l'individuo si "arrenda" a Dio abbandonando la sua posizione di indifferenza e di ribellione.
   Iniziare una vita nuova è fondamentale ed è augurabile per un anno nuovo. Agire in "novità di vita" è il segreto per una esistenza serena, di successo e pacifica. Tutti i tentativi, anche i più encomiabili compiuti dai governanti o da quanti hanno delle responsabilità, cadranno nel nulla se nell'animo dell'uomo non vi sarà un sentimento di profondo ravvedimento. Il termine ravvedimento nella Bibbia non è sinonimo di pentimento. Gli individui possono pentirsi perché le loro azioni non hanno conseguito i traguardi sperati, mentre ravvedersi vuol dire convertirsi riconoscendo non soltanto il fatto di non aver ottenuto quanto sperato, ma che il sentimento posto all'origine di ogni intenzione era moralmente e spiritualmente errato, e che bisognava abbandonarlo. "Questo" ravvedimento è il fondamento della nuova nascita ed è "questo" il modello presentato dall'apostolo Pietro a quanti chiedevano: «Che dobbiamo fare per essere salvati?». «Ravvedetevi», egli rispose, «e voi otterrete quanto l'anima vostra desidera».
   Come sarà il 2007? Un anno felice, sereno, pacifico, prospero o un anno difficile. Le previsioni umane non sono delle migliori ma tu ed io, personalmente, possiamo godere serenità, pace e prosperità interiori se accettiamo il suggerimento di Gesù: «Bisogna che nasciate di nuovo».





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