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Ecco una strofa di un inno molto caro al cuore dei fedeli:
    La tromba suonerà
    del nostro Creator,
    Comincerà gran festa
    pei santi del Signor.
    Dal ciel, in verità, Gesù ritornerà;
    L’aspetto con pazienza:
    glorioso Egli sarà.
Il tempo

Sospiriamo bramando il ritorno del Signore Gesù, ma, finché non Lo vedremo comparire, dobbiamo tener presente il Suo ammonimento: “... Trafficate finch’io venga” (Luca 19:13). Il tempo è prezioso per noi, infatti, nella Parola di Dio è chiaramente scritto di: “... consacrare il tempo che resta da passare nella carne, non più alle concupiscenze degli uomini, ma alla volontà di Dio” (1 Pietro 4:2) e questo vale più che mai nel servizio della Scuola Domenicale; perciò dobbiamo essere avveduti e usare saggiamente il tempo che abbiamo a disposizione.
È vero, “per tutto v’è il suo tempo, v’è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo” (Ecclesiaste 3:1), ma noi monitrici e monitori della Scuola Domenicale dobbiamo saperlo sfruttare al meglio, senza perdere tempo! L’apostolo Paolo, mosso dallo Spirito Santo, a proposito dell’impegno del credente, ricorda: “Come collaboratori di Dio, noi v’esortiamo pure a far sì che non abbiate ricevuta la grazia di Dio invano; poiché egli dice: T’ho esaudito nel tempo accettevole, e t’ho soccorso nel giorno della salvezza. Eccolo ora il tempo accettevole; eccolo ora il giorno della salvezza!” (2 Corinzi 6:1-2), ed ancora, “E questo tanto più dovete fare, conoscendo il tempo nel quale siamo; poiché è ora ormai che vi svegliate dal sonno; poiché la salvezza ci è adesso più vicina di quando credemmo. La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre, e indossiamo le armi della luce” (Romani 13:11-12).
Il tempo
Tutti questi passi della Scrittura, ed altri ancora, mettono bene in evidenza quanto sia importante il tempo: la cosa più preziosa che abbiamo è proprio il tempo. Potremmo perdere una proprietà e con diligenza recuperarla; potremmo perdere delle somme di denaro e con lavoro ed insistenza riguadagnarle, ma il tempo passato non ritorna. Non possiamo controllare il tempo, esso scorre inesorabilmente. Ogni notte l’orologio segna le ore 24 e questo significa che quelle 24 ore sono ormai passate per non tornare più. Il tempo non può essere messo da parte e utilizzato in un secondo momento: deve essere usato e amministrato nel modo migliore senza procrastinare. Adoperiamo con grande saggezza il tempo che ancora abbiamo a disposizione; utilizziamolo responsabilmente, e certamente ne ricaveremo il maggior utile possibile.
Il tempo è un bene prezioso e perciò dovremmo esaminare ogni possibilità che abbiamo e cercare di trarne il
giusto profitto spirituale per noi e per gli altri.
Se questo avverrà, non mancheranno i risultati più lusinghieri. Non è una questione che riguarda il Pastore o il Consiglio di Chiesa, ma, nella misura in cui tu stesso ti consacrerai all’opera e lo farai con zelo, utilizzando il tempo al meglio che ti sarà possibile, allora vedremo dei frutti alla gloria di Dio.
Serviamoci saggiamente del tempo che abbiamo a disposizione finché “la tromba suonerà del nostro Creator …
George Dawis


da: Il Consigliere della Scuola Domenicale 07

 
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