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:: Giuseppina Furnari (1917-1988).

Giuseppina Fumari nacque il 16 maggio 1917 a Santa Maria di Licodia, un piccolo centro agricolo in provincia di Catania, alle pendici dell’Etna.
Non sappiamo molto della sua famiglia, ma con certezza si può affermare che Giuseppina, appena dodicenne, emigrò negli Stati Uniti insieme con la madre. Ella avrà occasione di narrare che durante il viaggio in piroscafo, come si usava dire allora, ricorda molto bene che sulla nave, nel gruppo degli emigranti, c’era un giovanetto proveniente dalla provincia di Avellino che spesso cantava accompagnandosi con un organetto. In seguito lo rincontrò; si chiamava Pasquale Di Gironimo, anch’egli convertitosi al Signore, era nel frattempo divenuto pastore di una delle chiese italiane dell’area di New York.
Non sappiamo come Giuseppina venne raggiunta dall’Evangelo, ma sappiamo che si convertì al Signore insieme con sua madre, a 14 anni, in una chiesa pentecostale italiana di Brooklyn, ma la sua deve essere state una conversione molto dinamica che trasformò questa giovane piena di iniziative e dal carattere molto indipendente in una credente che utilizzò queste caratteristiche della sua natura per il bene e il progresso dell’Evangelo.
Ella prese la decisione di rompere totalmente con i legami familiari e dedicare la propria vita alla causa di Cristo. Si sentì chiamata ad entrare nel campo di missione e ritenne quindi di entrare in un istituto biblico per acquisire una preparazione dottrinale.Infatti frequentò l’Istituto Biblico Sion, con sede in East Providence, Rhode Island. Lo
Giuseppina Furnari 1917-1988
"Zion Bible Institute" era stato fondato da Cristina Amalia Gibson (1879-1955) nel 1924 e si basava sul principio del cammino di fede; infatti, cosa rara negli Stati Uniti la scuola non ha mai richiesto rette o promesse di sostentamento, proprio utilizzando i metodi dei pionieri del movimento pentecostale.

Questa scuola si dimostrò congeniale per Giuseppina che frequentato il corso per missionari, avvertì la chiamata per la Cina, dove giunse nel 1936, in un momento storico molto difficile; infatti potè svolgere la sua missione soltanto per quindici mesi e poi nel 1938 venne internata in un campo di profughi per altri due anni, prima di poter tornare negli Stati Uniti.
In lei rimarrà sempre un profondo amore ed interesse per il popolo cinese, non dimenticherà mai quei mesi trascorsi in quella terra lontana e, quando negli anni ’80 molti cinesi cominciarono a venire in Italia per ragioni di lavoro e si tentò di organizzare delle riunioni cristiane in lingua cinese per quei cristiani residenti a Roma, ella fece di tutto per essere coinvolta in quell’attività.
Tornata negli Stati Uniti, si dedicò all’opera della Scuola Domenicale tra i bambini delle chiese italiane di Brooklyn e dell’area metropolitana di New York, finchè, quando si costituirono le Italian Assemblies of God, fu anche disposta a svolgere il lavoro di segretaria per la costituita associazione. Svolse per un tempo il lavoro di segretaria per Anthony Piraino, segretario di quelle chiese, in Italia come rappresentante delle Italian Assemblies of God. Forse nell’animo di Giuseppina era rimasta, la speranza di tornare in Cina quando magari le porte si fossero riaperte, ma nel frattempo, nel 1952, accettò di venire in Italia per collaborare nella nuova attività delle Scuole Domenicali. Infatti, in quell’anno: "… A. Piraino cominciò la pubblicazione del trimestrale "Scuola Domenicale" un manuale didattico per lo studio sistematico della Bibbia. La redazione fu affidata a Josephine Furnari, una missionaria specializzata nella didattica cristiana.…" Nel 1953 venne costituita la prima "Squadra delle Scuole Domenicali", una iniziativa "ecumenica" "… composte da esperti in didattica cristiana delle chiese consorelle d’America. Del gruppo
Copertina primo Manuale Scuola Domenicale
facevano parte: Josephine Furnari, i coniugi Scotti (AG), Matthew ed Elizabeth De Santis che insieme ad una seconda "Squadra" organizzata l’anno seguente dai coniugi De Santis e dai coniugi Ippolito delle CCNA "… dette degli ottimi risultati nel campo dell’educazione cristiana. Infatti, vennero istituite oltre cento nuove Scuole Domenicali e furono di formazione per oltre duecento insegnanti. Questa iniziativa condusse alla costituzione di quel "Reparto delle Scuole Domenicali" che, oltre a curare la pubblicazione di testi specializzati, organizzerà convegni delle "Scuole Domenicali" e, negli anni 1955-57, pubblicherà anche una rivista mensile dal titolo "Il Consigliere della Scuola Domenicale", che dovrà sospendere le pubblicazioni per difficoltà economiche, ma svolgerà in quegli anni un ruolo insostituibile per la formazione didattica degli insegnanti. Giuseppina Fumari prese molto a cuore l’attività e l’organizzazione delle Scuole Domenicali ed infinite furono le sue iniziative per questo reparto, del quale fu la infaticabile, insostituibile animatrice, anche quando Antonio Piraino, chiamato ad altro incarico, venne sostituito da Alfredo Perna. Non e possibile enunciare tutte le altre attività da lei svolte nell’arco di oltre trentacinque anni. Fu la fedele, instancabile e puntualissima segretaria di redazione dei Manuali delle Scuole Domenicali che attualmente raggiungono 17.500 copie distribuite. Come non ricordare l’organizzazione delle "Scuole Estive" in molte chiese delle grandi città, per raccogliere i bambini che troppo spesso rimanevano "incustoditi" durante le vacanze scolastiche? Quello che meravigliava del suo ministerio di didattica cristiana era quello che sotto quella sua "grinta" esteriore che era soltanto l’autodifesa di una donna sola che doveva darsi un contegno, c’era un animo sensibile. Nonostante la sua scostante severità, quando parlava dell’amore di Gesù e poi faceva un appello per chi voleva amare e servire il divino Maestro, i bambini rispondevano, profondamente commossi e non sono pochi quelli che ricordano, oggi ormai adulti, quella semplice decisione per Cristo come l’iniziale esperienza fatta col Signore. Non è mancata talvolta una qualche difficoltà di rapporto dovuta al suo carattere.
Manuale di studio Scuola Domenicale
Nonostante, però, la sua determinazione e gelosa autonomia, Giuseppina Furnari fu sempre rispettosa, talvolta "obtorto collo", delle decisioni dei fratelli dirigenti sia delle Assemblies of God, sia delle Assemblee di Dio in Italia. Instancabile com’era per natura, si dispose alla correzione di tutti i testi del nuovo innario prodotto nel 1974 dalla Commissione di revisione nominata dall’Assemblea Generale. Un lavoro improbo che le costò un grande impegno durato mesi.
Per anni come segretaria di redazione curò la correzione dei testi, prima tradotti, poi adattati dei manuali delle Scuole Domenicali, battuti e ribattuti completamente da lei sulla propria macchina da scrivere. Propose la disposizione dei nuovi cicli delle pubblicazioni, accettando sempre le decisioni del Reparto Scuola Domenicale. Che dire poi dei suoi ripetuti tentativi riprodurre un piccolo innario per le Scuole Domenicali, ancora oggi in "gestazione", ma che la sorella Furnari superò con la pubblicazione di librettini di cori e cantici e perfino col tentativo di stampare a ciclostile almeno la musica della linea melodica?

Ultimamente, raggiunti i limiti d’età poteva ben ritirarsi, ma non era nella sua indole, nella sua fierezza di donna e di missionaria. Quando l’ultimo legame con gli Stati Uniti si ruppe, con la morte della mamma nonagenaria, credente fedele all’Evangelo, Giuseppina decise di rimanere ancora in Italia e continuare fino a che le forze glielo avrebbero consentito l’attività svolta con tanto ardore e meticolosità. Continuò ad insegnare didattica cristiana all’Istituto Biblico Italiano, incarico che aveva da oltre venticinque anni; ritenendo che la sua materia fosse la più importante di tutti i vari corsi di studi, la insegnava con grande impegno. Tra l’altro, bisogna riconoscere la sua generosità cristiana, che seguendo l’insegnamento del Signore deve essere fatta senza strombazzamenti. Tra le sue carte sono state trovate note della sua contabilità che evidenziava numerose e cospicue offerte a favore di molti nuovi locali di culto.
Com’era stata la sua esistenza sempre dinamica, anche se ultimamente era evidente una malcelata forma d’affaticamento, mentre era in visita alla sua terra d’origine ed era ospite della comunità di Macchia di Giarre, dove doveva condurre un’altra delle sue "Scuole Estive", fu colpita da un collasso cardiaco, come diagnosticato dal medico che ne ha costatato il decesso, e inaspettatamente lasciava questa terra incontrando il Suo Signore nell’eternità, il 7 agosto 1988.
Sulla sua scomparsa il fratello Mascali, conduttore della chiesa di Macchia di Giarre (CT), ha scritto: "Era allegra e felice perchè si trovava nella sua terra natia, felice di visitare altri fratelli in fede (…) La domenica mattina non è venuta al culto di Torre Archirafi perchè si sentiva poco bene (…). Ci siamo lasciati con la speranza che la sera ci saremmo visti al culto a Macchia. Neppure a Macchia però è venuta, ma non appena è finito il culto è arrivata una telefonata (…). Se n’era andata col Signore (…). Ci aveva lasciati per aspettarci nel Regno da lei sperato (…). La sua valigia conteneva libri e dispense di studi biblici che la sorella avrebbe dovuto fare nelle chiese ADI (…). Il giorno seguente sono venuti alcuni pastori (…). Il fratello Perna ha per l’occasione tracciato un profilo della vita cristiana vissuta dalla sorella Furnari e infine ha presentato il messaggio della Parola di Dio adatto alla circostanza. Giuseppina Furnari, rimane nella storia più recente delle Assemblee di Dio in Italia come una protagonista dell’attività delle Scuole Domenicali. Il suo profondo attaccamento all’attività, la sua determinazione, la sua meticolosa puntualità nell’onorare gli impegni assunti, ma anche la sua sottomissione per il bene supremo dell’opera di Dio, siano d’esempio e di sprone a quanti intendono servire il Signore in un settore tanto prezioso della chiesa cristiana come è quello delle Scuole Domenicali.
A cura di Francesco Toppi

da: Cristiani Oggi





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