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:: Il ruolo dell’insegnante

   Quando ancora l’istruzione scolastica nazionale con le sue varie branche non era organizzata, l’insegnamento era svolto soprattutto nei piccoli villaggi da coloro che, privatamente e gratuitamente, istruivano i bambini e li presentavano poi, per l’esame finale, all’unica scuola elementare del comune di appartenenza.
   Il padre di chi scrive da bambino, vivendo in un piccolo villaggio a oltre mille metri di quota alle pendici del Gran Sasso d’Italia, aveva imparato a leggere, a scrivere e far di conto da una sua comare che non possedeva alcun titolo di studio, ma era molto capace nell’insegnamento e colpiva per la sua modestia. Non c’è istruzione più importante per i bambini ed i più giovani di quello della Parola di Dio.
   Senza disprezzare corsi abilitanti e di studio, tuttavia è indispensabile che l’insegnamento biblico abbia il requisito fondamentale della semplicità cristiana. Paolo apostolo scriveva ai cristiani della chiesa di Efeso di operare nella "semplicità del… cuore, come a Cristo, non servendo per essere visti, come per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo" (Ef.6:5).
Insegnante
   La società efesina al tempo di Paolo era nota per i suoi commerci, per la sua ricchezza di equipararsi alla nostra società moderna, ma hai cristiani era chiesta "la semplicità del cuore" che è la modestia per servire Cristo, i propri fratelli e i prossimi.
   Ogni servizio e ministerio svolto nella Chiesa del Signore, non deve essere motivo di vanto né di superiorità rispetto agli altri credenti; Gesù stesso il Maestro per eccellenza ha affermato: "Io sono in mezzo a voi come colui che serve" (Lc. 22:27).
   Quando un diploma non dava l’abilitazione all’insegnamento, tutto si fondava su tre elementi: (a) la "chiamata"; (b) il "dono" naturale; (c) e il senso della "missione" da compiere perché i bambini imparassero quanto era loro necessario per la vita.
    LA CHIAMATA
   Tutti i cristiani hanno una chiamata generale, quella di annunciare l’Evangelo a tutti. C’è poi la chiamata particolare, da non confondersi con il desiderio comune ad ogni credente di svolgere un certo servizio cristiano. Quando il desiderio confermato in pratica dal "dono" che viene da Dio, allora diviene "chiamata divina".
    IL DONO
   Il dono viene da Dio e si manifesta in modo inequivocabile con l’edificazione di chi ci ascolta. Se i membri della nostra classe subiscono le lezioni bibliche e non riusciamo a interessarli, non possiamo scusarci col fatto che non hanno ancora fatto un’esperienza con Cristo. Se possediamo il dono di ammaestrare nella Parola di Dio, vedremo che i ragazzi più ribelli e distratti avvicinarsi al Signore.
   Chi scrive non dimenticherà mai quanto accadde alcuni anni or sono in una sessione di scuola estiva della Scuola Domenicale. L’indimenticabile sorella Giuseppina Furnari (1917-1988), dedicata per anni totalmente all’opera della Scuola Domenicale in Italia, era nota per la sua severità nel mantenimento della disciplina durante le lezioni. Ma sempre quando veniva fatto l’appello a rivolgersi a Gesù per essere perdonati e salvati, avveniva un "miracolo": tutti cominciavano a pregare, piangere ed i primi erano i ragazzi più indisciplinati e ribelli.
   Ogni lezione della Scuola Domenicale deve essere un appello alla conversione e alla consacrazione.
    LA MISSIONE
   La Scuola Domenicale non è una forma di insegnamento volta a raggiungere soltanto l’intelletto degli alunni ,ma è una vera e propria missione evangelistica. Il fine è quello di condurre le giovani anime ai piede di Gesù, perché facciano con Lui una reale esperienza che trasformi le loro tenere vite. Speciali lezioni sofisticate che soddisfano soltanto l’aspetto razionale della Scrittura, per quanto interessanti ed importanti non raggiungono lo scopo finale, quello cioè della conversione delle anime. Dio ci aiuti a non accontentarci soltanto della catechesi, che è importante, ma a raggiungere il fine fondamentale della Scuola Domenicale che è quello di condurre i nostri giovani a Cristo. Francesco Toppi

da: Il Consigliere della Scuola Domenicale 03





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