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L'entusiasmo necessario

L‘entusiasmo è un elemento peculiare del carattere di una persona. Quand’ero ragazzo, mio padre, in occasione del mio compleanno, mi fece un bel regalo. Tutti i vicini di casa lo seppero immediatamente, perché non esitai ad esprimere entusiasticamente a tutti la mia gioia per quel dono. L’entusiasmo infatti nasce da un cuore traboccante; difficilmente può essere contenuto.
Il monitore ha ricevuto da Dio il grande dono e privilegio di poterLo servire. Se il nostro cuore trabocca di gioia e di gratitudine per questo onore, sicuramente il nostro entusiasmo sarà manifesto a tutti.
Il dizionario della lingua italiana definisce l’entusiasmo una “incontenibile spinta ad agire e operare dando tutto se stesso; partecipazione totale, gioiosa o ammirativa, a ciò che si vede o si ascolta; Presso gli antichi filosofi, condizione dello spirito, sotto l’urgenza esaltante dell’ispirazione divina” [Dal gr. enthùsiasmòs ‘stato di ispirazione’] - (Devoto-Oli, Ed. 2000-2001; Vers. Elettronica).
Alla luce di ciò, ci sembra doveroso mettere in risalto l’importanza di questo sentimento che deve animare il cuore ed il servizio di ogni monitore della Scuola Domenicale.
Potremo trasmettere questo sacro sentimento soltanto se ci saremo completamente dati e consacrati all’opera della Scuola Domenicale e saremo autenticamente felici di prendere parte ad ogni attività che si svolge nel suo ambito. È facile dire ad altri di frequentare la Scuola Domenicale ma poi trascurarla; il vero entusiasmo è contagioso, trasmette ad altri non tanto le parole quanto i più autentici sentimenti di dedicazione a Dio e alla Sua opera.
È altresì importante custodire e coltivare questo entusiasmo per influenzare positivamente anche altri. Perciò, un monitore, un segretario, un responsabile della Scuola Domenicale, devono avere l’esatta visione del grande bisogno che c’è, per essere un “trascinatore” nell’opera del Signore, incoraggiando altri, sostenendoli e portandoli avanti con il giusto vigore spirituale.
Talvolta leggiamo di testimonianze entusiasmanti che caratterizzano la vita di famosi missionari o di grandi predicatori, pensando che ciò non sia mai possibile per noi o per quanti il Signore ci dà grazia di ammaestrare.
Ma non è così! Il loro Dio è il nostro Dio, la Parola da loro predicata è la stessa che il Signore dà grazia a noi di annunciare: Dio non cambia mai e la sua Parola non viene mai meno.
Se siamo pienamente convinti di ciò, allora saremo entusiasticamente convinti che lo stesso Signore sarà in grado di operare efficacemente in quanti ripongono in Lui piena fiducia. Noi potremo sì, venire meno, ma Dio no, Egli, infatti, è fedele ed onora sempre la Sua Parola.
Il nostro entusiasmo perciò non dev’essere il semplice frutto del nostro carattere, ma deve generarsi dal fatto che l’onore che Dio ci concede di essere Suoi servitori deve suscitare in noi la giusta attitudine per servirlo ispirati proprio da questa partecipazione gioiosa all’opera Sua.
Quando Maria corse a dare ai discepoli la Buona Notizia della risurrezione di Gesù, essi cominciarono a correre tanto grande era il loro entusiasmo per il Maestro. Maria riuscì a trasmettere la sua gioia e il suo fervore con grande entusiasmo al punto di animare in altri lo stesso sentimento. Il nostro servizio per Cristo risorto dev’essere suscitato da questo spirito al punto di indurre altri a correre da Gesù. Lowell S. Thomas

da: Il Consigliere della Scuola Domenicale 09 Formato pdf





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