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:: Il Tempio,
   luogo d’insegnamento


Il Tempio di cui vogliamo parlare è quello esistente negli anni del ministerio pubblico di Gesù e cioè il Tempio costruito a Gerusalemme dal re Erode: questo era il centro delle attività religiose giudaiche.
È a questo tempio che si fa riferimento nei vangeli e nel libro degli Atti, laddove leggiamo dell’opera di ammaestramento svoltavi da Gesù e dagli apostoli.
Benché gli storici e gli studiosi lo considerino appartenente al secondo periodo del Tempio, quello eretto da Erode il Grande fu in realtà il terzo edificio e, a quanto si dice, il maggiore ad occupare il Monte del Tempio.
Erode, ansioso di fare accettare ai suoi sudditi ebrei il governo di un monarca idumeo, che regnava per volere di Roma, aveva tentato di rivaleggiare con la favolosa magnificenza del Tempio di Salomone che venne raso al suolo dal re babilonese Nebucadnetsar.
Questo poi fu ricostruito grazie ai fondi elargiti dal re persiano Ciro che concesse agli Ebrei di tornare alla propria terra condotti da Zorobabele e sostenuti nell’opera di ricostruzione da Nehemia, a sua volta, fiancheggiato da Esdra. Questo secondo tempio venne distrutto da Erode il grande cinque secoli dopo, per essere ricostruito con maggiore pompa e splendore.
I lavori di questa enorme costruzione iniziarono nel 19 a.C. E terminarono nel 64 d.C. Nel 70 d.C. il Tempio venne distrutto completamente dai Romani come profetizzato da Gesù (cfr. Marco 13:41-44).
Il Tempio, luogo d'insegnamento
Fu in questo Tempio che Gesù venne portato da neonato per ottemperare ai cerimoniali richiesti dalla Legge (cfr. Luca 2:21-39). Fu lì che da ragazzo s’intrattenne a discutere con i dottori della Legge sulla Parola di Dio meravigliando tutti gli astanti per la Sua sapienza. (cfr. Luca 2:46-47).
Il Tempio era il luogo dove Gesù ammaestrava con l’autorità di Parola che Gli era propria. Questa Gli creava non poca opposizione da parte dei farisei, degli Scribi, dei sacerdoti e di quanti altri si ritenevano gli "specialisti" della Legge (cfr. Marco 11:27-33; 12:35-44; 14:49; Giov. 5:14-17; 7:14-28; Giov. 8; 10:23-38; 18:20).
Seguendo l’esempio di Gesù, i discepoli vi si recavano per odorare (cfr. Luca 24:53). Il giorno della Pentecoste si pensa che i discepoli fossero radunati in una stanza attigua al Tempio quando lo Spirito Santo scese sopra di loro. Ogni giorno erano perseveranti nel recarvisi e fu lì che guarirono lo zoppo alla porta detta Bella del Tempio (cfr. Atti 2:46; 3:1). Gli ultimi riferimenti alla predicazione ed agli insegnamenti impartiti nel Tempio dai discepoli li troviamo in Atti 5:20, 21 e 42 dove è scritto che "ogni giorno nel Tempio e per le case non cessavano d’insegnare e di portare il lieto messaggio che Gesù è il Cristo".

da: Il Consigliere della Scuola Domenicale.99





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