Tutto l'evengelo - L'angolo della scuola domenicale
Home Scuola domenicale La nostra voce Mappa del sito


Un servizio appassionato

Consideriamo Chi stiamo servendo, fattore fondamentale di ogni attività della fede cristiana. Una consapevolezza che non può non generare passione profonda, sincera, pura. Stimare che siamo al servizio del Signore rende in sé l’opera nostra un onore ed un privilegio, al di là della mansione svolta. Gli insegnanti della Scuola Domenicale, questi preziosi seminatori della Parola di Dio, saranno tanto più benedetti e di benedizione quanto più sapranno lasciarsi coinvolgere nel giusto modo e con il giusto spirito in questo compito.
Essi sono uomini e donne conquistati dalla bellezza del Signore, degli adoratori di Cristo, che si curano del Suo Regno, dandogli priorità su ogni altra attrazione e motivazione. Per chi è animato da passione per la gloria di Dio, ad esempio, essere spostato ad un altra classe, dai fanciulli agli adolescenti o viceversa, non costituisce una umiliazione o un esaltazione, una bocciatura o una promozione; è semplicemente parte di quel servizio verso cui sono sempre amorevolmente disposti ad adeguarsi con duttilità, pur di “fare i Suoi interessi”. Il desiderio di piacere al Signore consente un servizio agile, snello, che non si lascia facilmente appesantire dalle problematiche, da risentimenti e frustrazione.
Questo zelo è poi un carburante spirituale che permette di andare avanti, nonostante il dispendio di tante energie tra tappe in salita e venti contrari. È l’entusiasmo, perfino nei momenti di apparente “fallimento”, di essere nientemeno che “collaboratori di Dio”! È una lucida premura che fa guardare all’approvazione divina, mettendo al riparo da tutto ciò che potrebbe provenire dalla smania di veder subito risultati e a tutti i costi, magari finanche della verità.
Un monitore che nutre vera passione per le anime sa che il suo scopo non è portare la Parola di Dio agli uomini, bensì avvicinare i cuori all’Evangelo della grazia. Il fervore per Gesù diviene parte integrante dell’opera della Scuola Domenicale, che certamente si estende ben oltre le lezioni in aula. La migliore didattica, infatti, rimane quella dell’esempio vivente, che accompagna i pensieri delle giovani vite e le sospinge ad una condotta che onora il Signore. Un educatore che indica certe realtà spirituali e morali, mentre vi si dedica meno dei suoi alunni, rimane sì un esempio, ma negativo. Per essere un buon modello, occorre essere un passo avanti nello zelo per quelle norme e quei principi che si esorta altri ad osservare.
L’apostolo Paolo può scrivere al giovane Timoteo: “Tu invece hai seguito da vicino il mio insegnamento … la mia fede … il mio amore” (II Timoteo 3:1,4, 10).
La prima, fondamentale, passione di monitori e monitrici è l’amore per la Parola di Dio. Sono credenti “versati nelle Scritture” che si dilettano di meditare del continuo. Essi costituiscono un chiaro riferimento, che si distingue per l’assidua presenza alle riunioni di preghiera ed agli studi biblici. Altrimenti, perfino l’importante affetto per gli alunni rischia di mutare in passioni per nulla edificanti. Monitori e monitrici svolgono un “lavoro di fiducia” per conto del Redentore. Somigliano a quei tutori che preparano il corredo della sposa; essi depositano nel cuore di bambini e ragazzi tutti quegli insegnamenti celesti che potranno usare al meglio dopo la conversione, quando serviranno Dio ed ognuno di loro potrà esclamare e cantare: “l’opera mia è per il Re dei re!”.
Alessandro Cravana

da: Il Consigliere della Scuola Domenicale 09 Formato pdf





Chi siamo | Dove siamo | Mappa del sito | Diritti d'autore

© www.tuttolevangelo.com 2002 - 2017 - Tutti i diritti sono riservati. È vietata ogni riproduzione anche parziale.
WEBMASTER - Direttore direttore@tuttolevangelo.com
Powered by FareSviluppo.it