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:: Discernimento biblico
   Studio n. 3
    Lo sviuppo del discernimento biblico I Corinzi 13:11
Per sviluppare un discernimento biblico bisogna crescere nella grazia. La grazia di Dio ci fa lasciare uno stato cristiano infantile per diventare degli uomini completi Efesini 4:13; CoIossesi 4:12. Per quanto riguardo l’argomento del discernimento, significa “crescere nei nostri ragionamenti”, i quali produrranno le giuste scelte Tito 2:11-12. Credo che sia indispensabile avere una mente sobria. Il fulcro dello studio saranno gli aspetti di una mente sobria Tito 2:1-6; II Tim 1:3.

  • 1. Sensati
    Bisogna essere sensati e ponderati, e non avventati e sconsiderati. Avere una mente sobria significa far funzionare la nostra mente, impiegare la ragione e le capacità intellettive che ci distinguono dagli animali. Dio ci ha creati con la capacità di pensare, la Bibbia afferma che, a differenza delle bestie, all’uomo è stato dato intendimento e intelligenza, Salmo 32:9. Gli animali sono stati creati per agire in base al loro istinto l’uomo invece per comportarsi seguendo scelte intelligenti.
    Occorre imparare a non pensare solo a ciò che vediamo, che colpisce i nostri sensi o ha qualche effetto sulla nostra immaginazione. Dobbiamo imparare a pensare sulle basi delle cause, delle conseguenze, del perché di certe cose; avendo il desiderio di scoprire la verità.
    Tanti inciampano e vanno a sbattere perché sono insensati e avventati. Dio ci chiama a porre ben mente alla nostra vita, c’invita a ragionare e discutere con Lui Isaia 1:18, ad avere un dialogo ragionevole e una discussione intelligente Michea 6:1-3. L’ecclesiaste è giunto ad una conclusione finale sulle priorità della vita quando si è dato alla riflessione dopo un “discorso fatto tra sé e sé” Ecc. 12:13.

  • 2. Seri
    La serietà, in contrasto alla frivolezza e alla leggerezza. Non è un impedimento alla gioia o ad avere un senso d’umorismo. La gioia del Signore è la nostra forza e senza questa allegrezza non saremmo credenti. L’allegrezza è utile al momento giusto, nel luogo opportuno e nella giusta misura Proverbi 17:22 (versione Diodati: come una medicina). La medicina è un rimedio, si prende all’occasione, non può essere assunta in dosi eccessive.
    Dobbiamo evitare il superfluo, le parole sciocche per non cadere nelle buffonerie e nell’indecenza. Quella stessa medicina che fa del bene se usata impropriamente potrebbe farci del male. Dobbiamo stare attenti che una filosofia di vita troppo “allegra” e “libera” non ci conduca alla disavvedutezza e alla superficialità.

  • 3. Cauti
    Occorre la prudenza, essere cauti e non irragionevoli e caparbi. Agire con accortezza, guardare davanti, dietro, sotto, sopra prima di fare un passo. Davide curava il suo cammino con la speranza e il desiderio che Dio gli venisse incontro Salmo 101:2; ecco il risultato di questa sua prudenza I Samuele 18:14.
    Coloro che riescono a governare sé stessi saranno guidati da Dio. Chi invece preferisce vagare e vagabondare senza nessuna direzione o criterio sarà lasciato a sé. Chi non si lascia consigliare non potrà essere aiutato Proverbi 1:5,7b.

  • 4. Umili
    L’umiltà e la modestia fanno parte importante di una mente sobria I Pietro 5:5; Romani 12:3. Non pensare mai di avere smesso d’imparare, c’è sempre qualcosa che possiamo apprendere I Corinzi 8:2. Lasciarsi attrarre da un’apparenza umile, da contorni umili evitando il “fascino” della stravaganza e della pomposità.

  • 5. Contenti
    È importante essere soddisfatti e contenti di ciò che abbiamo nella vita I Timoteo 6:6-9; Proverbi 15:16, Eccl. 5:12. Con questa mentalità e con questo modo di ragionare, sarà più facile adattarsi a qualsiasi circostanza della vita senza pretese o capricci. Ringrazieremo Dio di quello che abbiamo e non ci lamenteremo di ciò che non abbiamo.
    Dio ci comanda di aspirare alle cose semplici Romani 12:16. È interessante considerare le ambizioni modeste e semplici che Giacobbe aveva, un patriarca della fede, mentre era ancora all’inizio della sua vita Genesi 28:20,21.

  • 6. Casti
    Il senso della riservatezza e il pudore. La Scrittura esorta, in particolare i giovani maschi, di fuggire gli appetiti giovanili II Tim. 2:22; Galati 5.19. Chiedere al Signore un cuore puro, una mente pura e una coscienza sempre sensibile alla convinzione dello Spirito Santo e all’insegnamento della Parola. Davide pregava chiedendo a Dio di allontanare i suoi occhi dalle vanità Salmo 119:37.

  • 7. Temperati
    Temperati e disposti all’abnegazione, sapersi controllare e non lasciarsi andare senza freno II Timoteo 1:3. Paolo accenna che negli ultimi tempi gli uomini saranno amanti dei piaceri anziché di Dio.
    Ricordiamoci che il corpo fu creato per essere un servo dell’anima e non l’anima per servire le “voglie” del corpo o della carne. Il corpo dunque va trattato come un servo e messo in sottomissione; I Corinzi 9:25-27.
    Essere disposti a soffrire e sopportare anche le afflizioni, rinunciare alle comodità se fosse necessario II Tim 2:3. Una mente ben disciplinata per non offuscare i nostri giudizi.

  • 8. Mansueti
    Mansueti e miti in opposizione a delle reazioni violente. Alcuni giovani sono propensi ad essere “caldi” e furiosi. Non sopportano essere feriti e offesi, specialmente nel proprio orgoglio, facilmente studiano come vendicarsi. Si risponde con facilità, si cerca la parola spiritosa, piace prendere in giro.
    Bisogna frenare l’ira e non lasciarsi provocare né provocare, è meglio cercare come calmare le situazioni e non come renderle più turbolente Proverbi 15:1.
    Più di uno s’è trovato nei guai perché non ha saputo controllare il proprio temperamento e perché s’è dato alla vendetta Simeone e Levi erano così; Genesi 49:5-7. Assomigliamo a Gesù, il mansueto e l’umile di cuore.

  • 9. Composti
    Sapere contenersi ed essere composti e non titubanti e instabili. Un cuore deciso è sinonimo di una mente sobria. Una persona che non vive nell’ambiguità ma cerca chiarezza e coerenza.
    Avere idee e obbiettivi chiari, sapere prendere delle posizioni senza vacillare né farsi spostare Giacomo 1:6,8. Una persona posata con i piedi ben appoggiati per terra.


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