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    INTRODUZIONE.
In un tempo difficile come il nostro, dove tutto ci ò che ci circonda ci parla solo di morte, odio, guerre e catastrofi, ascoltare una parola come quella che udì il popolo al tempo del profeta Isaia è acqua fresca su di un suolo assetato! (Proverbi 25:25).
Sono tante le volte che nella prova, nelle varie tempeste della vita, il nemico viene a sussurrarci: “Dov’è il tuo Dio? (Salmo 42). Quando questo accadrà ricordiamoci di questa grande verità scritturale: “Tu sei prezioso ai miei occhi, sei stimato, io ti amo.”
Il termine “prezioso”, riferito ai Suoi figliuoli, è simbolo del grande amore che Dio ha per noi. Se analizziamo questo aggettivo possiamo notare che esso può assumere diverse accezioni tra le quali: “pregiato”, “qualcosa che ha un grande valore”, o ancora “qualcosa che è tenuta in considerazione perché utile o effettivamente importante, qualcosa di volutamente ricercato”. Il nostro Dio ci reputa preziosi agli occhi suoi…!
    1) PREZIOSI, PERCHÈ CREATI DA DIO. (Genesi 2:7-23)
Innanzitutto siamo preziosi per Il Signore perch è Egli ci ha Creati. Nel testo in oggetto, il Signore si presenta come “il Creatore”.
  • A)     DIO CREATORE. Nei primi versi della Genesi leggiamo di questo splendido progetto di creazione e di come Dio soffiò  nelle narici dell’uomo un alito vitale, “anima” e “Spirito”, ed egli divenne un’anima vivente. (Salmo 104:30). A quest’opera voluta da Dio e preziosa ai suoi occhi, fu subito provveduto tutto il necessario: una casa, del cibo, un lavoro, delle direttive per il suo bene ed una moglie. Possiamo notare dunque la benedizione di Dio sull’opera delle sue mani e quindi sull’uomo, ma anche sulla Terra stessa che il Signore gli ha assegnato. (Deuteronomio 33:13-16). Siamo preziosi per Dio ed Egli è interessato al nostro benessere spirituale e materiale, proprio come un padre verso una sua piccola creatura.
  • B)     LA PREMURA DEL CREATORE PER LA SUA CREATURA. Potremmo prendere tantissimi esempi dalla natura per notare con quale premura gli animali provvedono tutto il necessario per i propri piccoli; perché? Unicamente per amore, perché essi sono preziosi in quanto frutto del loro amore! E la Bibbia a tal proposito ci esorta: (Matteo 6:25-26). Noi “creature” di Dio siamo frutto del Suo amore! (Giobbe 33:4; Isaia 43:6,7; Efesini 2:10).
  • C)     LA DOTTRINA DEL CREAZIONISMO. La Bibbia insegna chiaramente la dottrina della creazione ordinata di Dio: Egli ha creato le varie specie e le ha lasciate progredire secondo le leggi da Lui stesso stabilite distinguendo nettamente l’uomo dalle creature inferiori affermando…(Genesi 1:27). Questo contraddice e rigetta nel modo più assoluto ogni teoria evoluzionistica sul modello darwiniano della selezione naturale. È importante comprendere questo per poter apprezzare appieno la vita che il Signore ci ha donato come atto di amore nei nostri confronti. Gli evoluzionisti cercano di unire la storia dell’uomo a quella degli animali, ma Dio ha mandato il suo Unigenito Figliuolo Cristo Gesù nel mondo per unire l’uomo a Dio. Cristo stesso ha preso su di sè la nostra natura per glorificarla in un destino eterno, donando a noi il diritto di diventar Figli di Dio (Giovanni 1:12), nuove creature (Efesini 2:15): ciò non deriva dall’evoluzione umana, ma per l’ingresso divino nella natura umana stessa! (2Pietro 1:4; 1 Giovanni 3:2)
    2) PREZIOSI PERCHÈ DIO HA FORMATO IL SUO POPOLO (Genesi 12:1-3)
“Colui che ti ha formato Israele”. L’Onnipotente Dio da un solo uomo, Abramo, ha formato un intero popolo “Israele”. Genesi 13:14-16. Esso in breve tempo divenne più numeroso e più potente addirittura dell’Egitto perché Dio era con il suo popolo. (Esodo 1:8-9).
  • A)     NOI SIAMO L’ISRAELE SPIRITUALE. Se è vero che storicamente Israele è il popolo scelto da Dio per manifestare la sua gloria nel mondo intero, è altresì vero che spiritualmente noi che dichiariamo di appartenere a Cristo Gesù il Salvatore del mondo, oggi rappresentiamo il popolo di Dio, del quale Egli ha cura, siamo Suoi e preziosi per Lui. (Salmo 100:3). Siamo dunque preziosi ai Suoi occhi perchè siamo noi “l’Israele spirituale”, il popolo di Dio.
  • B)     UN POPOLO “FORMATO” DA DIO. Non eravamo un popolo (Efesini 2:1-22), ma ora siamo il Suo popolo, membri della famiglia di Dio, l’edificio di Dio. Il capitolo di Romani 11 descrive in modo mirabile il processo attraverso il quale siamo stati “innestati” come olivo selvatico insieme ai “rami naturali” per far parte di un unico popolo che Dio stesso ha formato. L’elemento essenziale per essere popolo di Dio non risiede dunque nell’appartenenza ad una nazione, ma la condizione fondamentale è la fede in Dio! Il popolo di Dio, oggi, non è dunque individuabile nella discendenza letterale di Abraamo, infatti (Galati 3:7) e (Romani 9:6-8) attestano che noi siamo entrati a far parte delle promesse di Dio pronunziate per il suo servo Abraamo e ancora oggi valide a sostegno di un sempre più numeroso popolo che dichiara di appartenere all’unico vero Dio.
  • C)     UN POPOLO SEPARATO CHE TESTIMONIA DELLA GLORIA DI DIO!
    È bello notare che il Signore ci considera giovani preziosi non solo perché ci ha creati, ma perché ci vede come parte integrante del suo popolo, al centro del suo progetto di salvezza per il mondo, appartati per Lui: è per questo che ci ha scelti. (Atti 15:14).
    La prima Epistola di Pietro sottolinea l’importanza e la ricchezza che c’è nell’ “essere popolo” di Dio. (1 Pietro 2:9,10.) Dio desidera ancora oggi descrivere la sua gioventù come una “Stirpe eletta”, cioè una famiglia che rappresenti l’immediata discendenza formata, chiamata e voluta da Dio; “sacerdozio regale” per essere servitori del re dei re e condurre i perduti alla Verità; “gente santa”, giovani appartati per l’opera di Dio che siano disposti a dedicare la propria vita e il proprio tempo, in virtù della misericordia ricevuta, interamente a Dio senza lasciarsi trascinare dall’andazzo del mondo.
    Noi che non eravamo un popolo oggi siamo il popolo “prezioso” di Dio: preziosi individualmente come creature ed insieme come suo Popolo, come tanti mattoni che compongono delle forti mura, come tante singole pietre che rappresentano unite l’edificio di Dio, il tempio santo del Signore. (1 Corinzi 3:9; Efesini 2:20-21).
    Giovani che appartengono ad un popolo prezioso e “zelante nelle opere buone” perché purificato dal sangue di Gesù Cristo il Signore (Tito 2 :11-14).
    3) PREZIOSI PERCHÈ RISCATTATI , ACQUISTATI, REDENTI DA DIO.
  • a.     UNO SGUARDO ALLA STORIA. Forse con l’organizzazione societaria attuale non riusciamo a comprendere fino in fondo il significato profondo di questi termini. Infatti il termine “riscattato” fa cenno ad un atto giudiziario della storia, soprattutto passata, che interpretato in termini spirituali ci fa comprendere il valore immenso dell’opera d’amore di Dio nei confronti del peccatore. La schiavitù è un fenomeno diffuso in tutto il mondo, in diverse epoche storiche, legato a molteplici fattori commerciali, politici, etici. Gli schiavi costituivano una fonte di guadagno importante in quanto fornivano una mano d’opera a costo zero, dipendevano esclusivamente dal loro padrone al quale non potevano opporsi in nessun modo, la loro vita non apparteneva a se stessi bensì al proprio padrone che imponeva loro leggi, condizioni, e sentimenti. La condizione disastrosa di questi uomini consentì agli storici di catalogarli come “merce umana”. Il prezzo del riscatto era molto alto e dal momento che nessuno avrebbe mai speso una somma ingente di denaro per affrancare uno schiavo, quell’uomo era destinato a morire nella sua condizione di schiavitù assoggettato al suo padrone.
  • b.     IL SIGNIFICATO SPIRITUALE. La condizione storica che abbiamo narrato è uguale a quella spirituale dell’uomo senza Dio: schiavo del peccato che è un padrone senza scrupoli, senza condizioni Satana impone ai suoi sudditi una condizione obbligata di precarietà, senza libertà e senza speranza. Chi avrebbe pagato mai il prezzo per la nostra libertà? (Romani 5:6-8). Cristo ha pagato con il suo proprio sangue il riscatto “personale” della tua vita! In uno schiavo non si può vedere niente di buono se non una persona provata, senza sentimenti, paragonabile ad una bestia! Ma Cristo, per amore, si è ridotto alla nostra medesima condizione, Egli che è Dio, il Re della Terra si è spogliato delle sue vesti regali ed è venuto sulla Terra per affrancare questi schiavi e donar loro la libertà e la speranza della vita eterna. (1 Pietro 1:18-20)
  • c.     L’OPERA DELLA SALVEZZA. La meravigliosa opera della salvezza attraverso il sacrificio perfetto di Gesù può essere schematizzato in un triplice aspetto:
    1)       La Giustificazione: idea che richiama alla mente la scena di un tribunale: l’uomo colpevole e condannato davanti a Dio, viene assolto e dichiarato giusto per l’opera redentrice di Cristo Gesù.
    2)       La Rigenerazione: l’opera che testimonia di un’esperienza interiore profonda secondo la quale l’anima morta nei falli e nei peccati ha bisogno di una nuova vita che le è impartita per un divino atto di rigenerazione; così l’uomo mortale diviene Figlio di Dio e membro della sua famiglia
    3)       La Santificazione: l’uomo giustificato per ciò che concerne la legge di Dio e rigenerato a vita nuova, è dedito al servizio divino, consacrato per l’opera di colui che ha pagato il prezzo del suo riscatto, santificato da Dio stesso.
    Gloria a Dio che ancora oggi ci considera “preziosi” perché Lui stesso ci ha resi “preziosi” per l’Opera di salvezza
  • d.      LA STORIA SPIRITUALE DEL MONDO. (Romani 3:21-25). Da questo testo si evince che il peccato è una realtà nella storia del mondo. Un’analisi di Genesi 3 illustra le tappe caratteristiche della storia spirituale dell’uomo: la tentazione (Gen. 3:1-5), il peccato (Gen. 3:6) la colpa (Gen. 3:7-13), il giudizio (Gen. 3:14-19), la redenzione futura in Cristo Gesł (Gen. 3:15). Da quest’ultimo verso Dio preannuncia un combattimento tra l’umanità e le potenze del male: la vittoria per l’umanità avviene grazie alla “Progenie” della donna, figura di Cristo Gesù il quale è venuto nel mondo per schiacciare la potenza del nemico. (Matteo1:23,25; Isaia 7:14; Colossesi2:15). Una vittoria non senza sofferenza: “tu le ferirai il calcagno”: al Calvario il serpente ferì il calcagno di Cristo, ma quella ferita ha portato alla guarigione dell’umanità (Isaia 53:3,4,12; Giovanni12:31-33; Ebrei 9:12).
  • e.       IL MESSAGGIO DI SPERANZA DI DIO. “Non temere perchè io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome tu sei mio.” Isaia ebbe una rivelazione di come Dio si rallegra in noi. Egli profetizzò ad Israele questa parola del Signore: "Ma ora così dice l’Eterno, che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha formato, o Israele: "Non temere, perché io ti ho redento, ti ho chiamato per nome; tu mi appartieni. Quando passerai attraverso le acque io sarò con te, o attraverserai i fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai in mezzo al fuoco, non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà" (Isaia43:1-2). Isaia non si riferiva letteralmente a delle inondazioni o ad un fuoco che sarebbe fisicamente divampato; egli parlava del periodo che la gente di Israele stava attraversando spiritualmente e mentalmente. Infatti essi erano in prigionia a quel tempo e le loro inondazioni erano le sofferenze, il loro fuoco erano le molteplici tentazioni, i fiumi le dure prove a cui erano sottoposti. Tutto ciò era il tentativo del diavolo di distruggere e sopraffare la gente di Dio. Ma le parole di Isaia sono un messaggio di pura misericordia verso Israele: un popolo prigioniero per la sua stessa ingenuità e insensatezza che nessun uomo avrebbe ritenuto meritevole di ulteriore attenzione. Però Dio mandò loro un profeta che disse: "Dio vuole che io vi dica che appartenete a Lui!"
    Adesso cari giovani può darsi che stiate "attraversando" delle acque torbide create da voi stessi; forse vi sentite sopraffatti da tentazioni che minacciano di bruciarvi e consumarvi e temete di poter essere distrutti da tutto questo, ma da questi esempi biblici possiamo capire che Dio non sempre calma le acque, non sempre ferma le inondazioni, non sempre spegne il fuoco, tuttavia ciò che Lui promette è questo: "Durante tutto ciò io camminerò con voi! Queste circostanze non vi distruggeranno. Il fuoco non vi brucerà e le acque non vi annegheranno. Quindi camminateci sopra ed uscirete dall’altra parte con me accanto!"
    Questo era tutto quello che i tre ebrei amici di Daniele (di cui parla l’Antico Testamento) avevano bisogno di sentire: quando essi furono scaraventati dentro la fornace ardente, un quarto uomo era là insieme a loro; essi non si bruciarono! Infatti, sia le loro vesti, che i loro capelli, non esalavano odore di fumo. Fratelli, questa è la liberazione che Dio vuole darci!
  • f.       L’INTERESSE DI DIO. Quali sono le motivazioni che spingono Dio a volerci liberare? È per caso qualcosa che hai fatto per attirare la sua attenzione? Hai aumentato il tempo che dedichi alla preghiera? Spendi adesso più ore leggendo la Sacra scrittura? Hai promesso di non fallire mai più verso di Lui? Isaia ebbe la vera rivelazione: "Perché tu sei prezioso ai miei occhi e io ti amo. Non temere, perché io sono con te; farò venire la tua progenie dall’Est e ti radunerò dall’ovest…" (Isaia 43:4-5). Non è dunque per meriti che possiamo attrarre l’attenzione di Dio, ma unicamente perché Egli ci ama, ci ha valutati e ci ha stimati “ preziosi ai suoi occhi”. Eppure nessuno avrebbe avuto sguardi di pietà per noi, ma… (Ezechiele 16: 4-14). Dio, parafrasando, diceva ad Israele: “Voi state per attraversare fuoco e inondazioni, ma io camminerò con voi durante tutto questo e alla fine vi libererò, semplicemente perché siete miei, vi conosco per nome e siete l’allegria del mio cuore!" (Efesini 2:8,9): “ Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinche’ nessuno se ne vanti”.
    4) TANTO PREZIOSI CHE … : DIO PROTEGGE IL SUO POPOLO (Zaccaria 2:8)
Sono tanti gli episodi biblici che ci mostrano l ’affezione di Dio per il suo popolo, l’interesse del Signore a preservare i suoi figliuoli e a proteggerli personalmente. Nelle Scritture è rivelato tutto l’amore di Dio verso i suoi servitori che, in tempi difficili e non, hanno reso testimonianza di Lui spesso mettendo a repentaglio la propria vita. Nel corso dei secoli il nemico ha tentato di eliminare la discendenza di Israele perché sapeva bene che da quella discendenza sarebbe nato il Salvatore; ad esempio ciò si può riscontrare nell’episodio dell’uccisione dei primogeniti comandata dal Faraone, alla quale scampò Mosè che fu poi lo strumento usato da Dio per la liberazione del suo popolo; o ancora nel malvagio intento della regina Atalia di eliminare gli eredi al trono di Giuda (2 Re 11:1-3); c’è un libro in particolare che ci mostra la cura e la protezione di Dio verso il suo popolo:
  • A)           IL LIBRO DI ESTER
    Il libro di Ester mostra, più di ogni altro libro della Bibbia, la cura provvidenziale di Dio per il suo popolo. Seppure non sia citato esplicitamente il nome di Dio, in tutto il libro si vede la Sua mano che dirige e fa concorrere gli eventi al fine della salvezza del Suo popolo. Nel talmud (libro della tradizione e interpretazione della legge ebraica) si pone in evidenza la questione riguardo la singolare assenza del nome divino in questo libro. Probabilmente la risposta è nel verso di (Deuteronomio 31:18). Comunque sia l’intero libro è una dimostrazione che anche quando gli eventi intorno a noi e le situazioni ci portano a pensare che Dio non ci sia, Egli invece ha la situazione sotto controllo (Giobbe 35:14), perché il Signore che ci ha salvati ha promesso (Giosuè 1:5; Matteo 28:20). Non c’è menzione di una preghiera, ma essa è implicita nel lutto e nel digiuno messi in atto dagli Ebrei quando seppero del decreto reale, che sanciva la loro distruzione (Ester 4:1-3). Anche davanti ad una situazione irreversibile il Signore si schierò in difesa del suo popolo e scelse Ester. (Ester 4:13-14).
    La sensibilità e la testimonianza di Mardocheo ed il coraggio e la fedeltà di Ester, consentirono l’opera di salvezza da parte del Signore (Ester 5). Lo scettro d’oro del re (Ester 5:1-3), rivolto in favore di Ester, è una figura che incoraggia tutti noi credenti a presentare le nostre richieste al Re dei Re sapendo di ricevere il suo favore, la sua protezione.(Ester 5:9-14). Dietro la personale avversione di Aman si cela la malvagità molto più grande di Satana che cerca di vanificare le promesse del Signore attraverso la distruzione totale del Suo popolo; per la stessa micidiale avversione il diavolo spinse Erode a uccidere i neonati di Bethlemme, ma Dio protesse il piccolo Gesù e il popolo di Israele dagli intenti omicidi di Aman (Ester 7. Non solo, ma Egli oltre a proteggerci è in grado di cambiare le situazioni… (Ester 6 e 8):
    Il nemico ha innalzato una forca contro la vita della gioventù cristiana in questi ultimi tempi! Resta fedele come Mardocheo ed il Signore si ricorderà di te perché tu sei prezioso per Lui a tal punto, che Egli stesso ti proteggerà! (Mardocheo elogiato Ester 10). Sii pronto a dare la vita per il popolo di Dio come fece Ester, meravigliosa figura di Cristo che, non solo fu disposto a deporre la sua vita, ma la offrì davvero per darci un avvenire e una speranza.
    La festa del Purim, narrata in Ester 9, istituita da Ester e Mardocheo, testimonia ancora oggi della gratitudine della nazione, per ricordare, a tutte le generazioni, la gloriosa liberazione vissuta in quelle tragiche ed estreme circostanze. (Salmo 121; Isaia 31:4-5.)

  • B)           IL LIBRO DI DANIELE.
    Un altro esempio eloquente, della protezione personale di Dio verso i suoi Figli, è dato dall’episodio dei tre amici di Daniele nella fornace ardente (Daniele cap. 3). I compagni di Daniele Sadrac, Mesac e Abed-Nego si rifiutarono di adorare l’immagine d’oro eretta dal re Nabucodonosor e attirarono su di loro nello stesso tempo l’inimicizia, la cattiveria del re e la protezione, la benedizione, la presenza di Dio accanto a loro. Dobbiamo sapere che c’è qualcuno che non sopporta il fatto che Dio ci abbia ritenuti preziosi per Lui e vuole impedire la nostra consacrazione e la nostra devozione a colui il quale ci ha donato la vita; Satana osserverà la tua decisione e ti dichiarerà guerra minacciando la tua vita, ma nello stesso tempo sappi che Dio è accanto a te: se Dio è con noi chi sarà contro di noi? (Romani 8:31-39).
    C’è qualcosa di paragonabile alla guida, alla protezione e alla presenza di Dio nella tua vita? Certamente no! Allora non hai nulla da temere. Era una cosa usuale, per i sovrani di vasti imperi, reclamare onori divini e, probabilmente per questo, Nabucodonosor invitò tutti i funzionari del regno a presentarsi davanti a quella statua raffigurante con ogni evenienza sè stesso, per essere adorato. Non ci poteva essere figura più bella di questi tre giovani: soli contro tutta la nazione, fermi nella fiducia che Dio avrebbe potuto liberarli e decisi ad onorarLo, qualunque sarebbe stata la Sua volontà, tanto da ribadire al re… (Daniele 3:18)!
    Secondo la Sua stessa promessa (Isaia 43:2), IL Signore fu con loro nel fuoco; il re vide quattro persone nella fornace e l’aspetto del quarto era come quello di un figlio degli dei (Daniele 3:25). Qui appare, per la prima volta, il figlio di Dio nel libro di Daniele ed Egli è insieme ai suoi proprio nel momento in cui passano attraverso il fuoco. L’unica cosa che il fuoco aveva bruciato erano i loro “legami”: Dio si serve della prova per liberare la nostra vita spirituale dall’apatia, dalla freddezza, dalla mondanità, affinchè torniamo a confidare in Lui, torniamo ad essere zelanti per la Sua opera!
    Allo stesso modo anche Daniele, come i suoi tre amici, decise precedentemente di non contaminarsi (Daniele 1:8) e il Signore protesse questi giovani fedeli e li elevò ad alto onore a testimonianza del fatto che il Signore non si dimentica dei suoi figliuoli fedeli, perché essi sono preziosi ai Suoi occhi!

  • C)           L’ESEMPIO DI DAVIDE
    “Egli tese dall’alto la mano e mi prese, mi trasse fuori dalle grandi acque. Mi liberò dal mio potente nemico, da quelli che mi odiavano, perch’eran più forti di me. Essi mi erano piombati addosso nel dì della mia calamità, ma il SIGNORE fu il mio sostegno. Egli mi trasse fuori al largo, mi liberò, perché mi gradisce. (Salmo 18:16-19). In questo Salmo, Davide ripensava alla sua grande liberazione. Egli si rallegrava perché Dio lo aveva liberato dai suoi nemici: “Io invocai il SIGNORE ch’è degno d’ogni lode e fui salvato dai miei nemici”. (Salmo 18:3).
    Effettivamente Davide aveva appena attraversato un terribile periodo di prova: Saul aveva messo una ricompensa sulla sua testa e lo aveva inseguito senza sosta; il giovane re si trovava costretto a dormire in caverne, tane e campi aperti. Davide disse riguardo a quei tempi scuri: "La tristezza dell’Inferno mi ha circondato, ed io ho vissuto in afflizione. Uomini che non conoscono Dio mi hanno impaurito, i miei nemici erano troppo forti per me. Tutti mi odiavano”. Però Dio venne ruggendo dal cielo per salvare Davide: "Egli abbassò i cieli e discese con una densa caligine sotto i suoi piedi. L’Eterno tuonò nei cieli e l’Altissimo fece udire la sua voce con grandine e carboni ardenti. "Egli dall’alto stese la mano, mi prese e mi trasse fuori dalle grandi acque. Mi liberò dal mio potente nemico e da quelli che mi odiavano, perché erano più forti di me".
    Le potenze del nemico avevano circondato Davide, i nemici entravano come un fiume in piena; tuttavia Davide potette dire: “Egli mi trasse fuori al largo, mi liberò, perché mi gradisce. Dio è venuto avanti ruggendo per tirarmi fuori da quelle acque vorticose. Egli mi ha salvato da tutte le mie preoccupazioni”. Davide ha potuto esclamare: "La ragione per cui Dio mi ha liberato da tutti i miei nemici, dalle mie tristezze e dal potere dell’inferno è perché io per Lui sono prezioso. Il mio Dio si rallegra in me!"
    Diletti, se avete bisogno di liberazione, se per concupiscenza, tentazioni o prove, se il tuo problema è mentale, spirituale, emozionale o fisico, questi versi sono la chiave per la tua vittoria. La chiave è semplicemente questa: Dio si rallegra in te! Tu per Lui sei prezioso!

  • D)           IL CANTICO DEI CANTICI.
    Nel cantico dei cantici,il Signore dice della sua sposa: "Come sei bella e come sei piacevole, o amore mio,! (Cantico dei cantici 7:7). Tre delle parole ebraiche in questo verso sono sinonimi: “bella” (significando "preziosa"), "piacevole" e “deliziosa”. Queste parole descrivono i pensieri di Gesù verso la sua sposa mentre la guarda. Lui la guarda e dice: "Quanto sei bella, dolce e piacevole. Tu sei preziosa per me, amore!", ed a sua volta la sposa si vanta dicendo: "Io sono del mio diletto e il suo desiderio è verso di me" (Cantico dei Cantici 7:10). Il significato è questo: Gesù corre verso me con gioia, mi rincorre perché sono tanto preziosa/o per Lui!". Questi stessi pensieri si ritrovano nei Salmi: (Salmo 147:11); (Salmo 149:4).
    Adesso, potrei provare a convincervi che Dio si rallegra in voi, dicendovi: "Per il Signore tu sei prezioso!" Tuttavia potreste solamente pensare: "Bene, questo è un bel pensiero. Quanto è dolce." Ma questa verità è molto più che un bel pensiero: è la chiave stessa per la vostra liberazione da ogni battaglia che si scatena nella vostra anima, è il segreto per prender parte a tutto ciò che Dio vi ha promesso, e, finchè non lo afferrate, fino a quando non diventa fondamento di verità nel vostro cuore, non potrete sostenere ciò che vi è davanti in questo tempo cattivo!
    I tentativi di ripulire la nostra vita sono vani; se non credete che Gesù vi salva attraverso la sua grazia, tutte le opere di giustizia sono come un abito sporco agli occhi di Dio. La nostra carne è inaccettabile davanti al Signore e non può neanche essere riformata. Tutta la carne è stata abolita sulla croce, ora un nuovo uomo è venuto avanti: L’uomo di Cristo. E la vera fede sta nell’aver fiducia in quello che Egli ha fatto per noi!
    Voi potreste tranquillamente ribattere: "Posso capire che Dio si rallegra nei pastori. Essi pregano e spendono tanto del loro tempo nella Parola Di Dio. E posso capire che gli anziani della chiesa gli sono preziosi a Lui, essi hanno resistito a sofferenze, prove e avversità, e ne sono usciti vittoriosi. Ma trovo difficile credere che un cristiano, disubbidiente e incostante come me, possa essere prezioso per Dio. Egli deve essere disgustato di me, perché la mia vita ha tanti alti e bassi. Ho problemi che sembrano non aver fine. Oh, io credo che Lui mi ami ancora, ma è sicuramente deluso di me, perché io ho sbagliato verso di Lui tante volte!
    Per favore comprendete ciò che lo Spirito Santo vuole insegnarci: le magnifiche profezie di Isaia sulla grazia erano state pronunziate in favore di persone derubate, intrappolate in caverne e gettate in prigione: tutto a causa delle loro stesse sciocchezze e per la loro poca fede! E fu proprio in tale situazione che Dio disse loro: "Adesso, dopo tutti i vostri fallimenti, Io vengo a voi con questo messaggio di speranza. Ed è solo perché voi siete miei!. Il maligno cerca di convincerci che per Dio siamo solo una delusione e che mai potremo compiacere a Lui. Queste condizioni ci portano a rifiutare  il Suo amore: quanto è addolorato Dio nel vedere i suo figli vivere in questo modo!
    Magari sei cresciuto in una famiglia priva di amore e d’interesse, forse tua madre o tuo padre ti hanno fatto sempre sentire insignificante, non ti sei mai sentito speciale o prezioso per qualcuno in particolare, nessuno ti ha mai abbracciato dicendoti: "Ti voglio bene! Sei speciale per me. Sono orgoglioso di te!". Quanti bambini sono cresciuti col desiderio di essere speciali per i propri genitori? E quanti adulti oggi combattono per migliorare perché non si sono mai sentiti preziosi e piacevoli per i loro genitori? Durante gli anni mi sono commosso nell’ascoltare i ricordi di uomini e donne tossicodipendenti. Molti mi raccontavano di come i propri genitori sgridandoli dicevano: "Sei un buono a nulla e non fai niente di buono. Non raccoglierai niente per il resto della tua vita!" Crebbero sentendosi del tutto inutili, come se non significassero niente per nessuno. Oggi, le nostre strade sono piene di ragazzi che fuggono perché derubati di ogni senso di valore, non si sentono speciali per nessuno e allora si donano alla prima persona che incontrano per strada che li fa sentire “un po’ speciali”; offrono i propri corpi a uomini o donne che li conducono alla perdizione, a coloro che fanno loro credere di valere qualcosa. Oh, Grazie Dio per Gesù! Per Lui noi siamo veramente preziosi e speciali. Non importa in quale contesto familiare hai vissuto, o com’erano i tuoi genitori terreni: niente di tutto ciò può paragonarsi all’amore del tuo Padre Celeste.
    Dal giorno in cui sei nato, sei stato speciale per Lui e da quando tu lo vorrai Egli ti offrirà la sua guida, il suo amore e la sua protezione.
    5) LA NOSTRA VITA È PREZIOSA , NON LA ROVINIAMO!
La vita che Dio ci ha donato è preziosa e abbiamo abbondantemente dimostrato la validità di questa considerazione, ma dobbiamo, in onor del vero, dire che questa vita ha un’altra importante caratteristica: essa è unica! È meraviglioso considerare l’opera di Dio nella vita dell’uomo, ma è altresì triste dover ammettere che molti, soprattutto giovani, rovinano la bellezza del capolavoro di Cristo a causa di scelte sbagliate. Le luci e i colori del mondo abbagliano la vista dei nostri giovani alimentando in loro false speranze, progetti vani, vicoli ciechi dove la speranza viene meno e pian piano il nemico toglie loro la vita spirituale. Leggiamo insieme nel libro dei Proverbi 5; 7.
Due dei grandi mali che affliggono la gioventù, e non solo, nel nostro tempo: la fornicazione e l’adulterio.
Bisogna innanzitutto chiarire il concetto che la Bibbia non contempla assolutamente e per nessuna ragione, qualsiasi tipo di rapporto sessuale al di fuori del matrimonio e all’interno del matrimonio stesso ci deve essere fedeltà verso il coniuge (Ebrei 13:4). Anzi, la Parola di Dio condanna tali comportamenti (1 Corinzi 6:9-10).
  • — A) LA FORNICAZIONE
    Il termine fornicazione usato nella Bibbia deriva dal tardo latino “fornix” che indicava un sotterraneo a volta, luogo dove risiedevano le meretrici; lo stesso termine secondo alcuni studiosi deriverebbe da un lemma greco che indica, in generale, l’immoralità sessuale più precisamente concepita come “atto sessuale volontario tra persone non sposate fra loro”. La fornicazione è indicata da Dio anche come trasgressione, come rapporto sessuale illegittimo (1 Corinzi 5:1, 11). Molti giovani ritengono questo peccato in qualche modo “giustificabile”, oppure trascurabile, ma Dio volendo farci comprendere la gravità di un tale atteggiamento invita non solo a combattere la fornicazione, ma anzi a “fuggire” (1 Corinzi 6:15-20). Siamo stati comprati a caro prezzo, siamo preziosi per il Signore non roviniamo il corpo che Cristo ci ha dato e la nostra persona con l’immoralità.

  • — B) LA BENEDIZIONE DEL MATRIMONIO CRISTIANO
    Dio stesso ha stabilito il matrimonio, che è una benedizione quando è tenuto in santità davanti a Dio (Genesi 2:24; Matteo 19:4-6,9; Ecclesiaste 4:9-12.) Nel matrimonio c’è forza, c’è consolazione c’è benedizione: Dio ci aiuti a non mettere il naso fuori dal matrimonio che Egli ci ha donato, affinchè la curiosità verso le novità che il mondo propina non attragga il cuore dei giovani che Dio ha consacrato e vuole benedire. Dio ancora oggi considera preziose la vite dei giovani e delle giovani coppie affinchè siano un esempio di purezza, di amore, di rispetto, gioia e cordialità in una società immorale, violenta e infedele.(Ecclesiaste 9:9); Dio ti guidi giovane, a scegliere la moglie che Egli ha in serbo per te, perchè tu non possa cadere in fornicazione (1 Corinzi 7:2), privandoti della purezza che Dio ti dona o in adulterio sperperando la benedizione di un matrimonio alla gloria di Dio.
    L’adultera sta in agguato contro una vita (un’anima) preziosa" (Proverbi 6:26; 5:23; Giobbe 24:15):
    — IL SIGNIFICATO SPIRITUALE…
    L’adultera di cui si parla in questo verso è Satana. Lui ricerca coloro che sono preziosi a Dio.
    Vi sono giovani che mostrano una sete per Dio già ad una tenera età. Il Signore ha posto la sua mano su di essi, che fremono per Lui già da quando sono molto giovani. Io credo che Satana sia determinato a dare la caccia ed abbattere tutti coloro che sono stati toccati da Lui in questo modo. Il diavolo capisce il potere che vi è dietro tanta preziosità agli occhi di Dio. Egli sa cosa successe al piccolo Samuele e vide come il cuore del giovane ragazzo cercò di raggiungere Dio e vide anche come Samuele crebbe per divenire un potente profeta nelle mani di Dio!
    Adesso il diavolo cerca di sedurre tutti coloro che sono affamati del Signore: perché credi che sei così provato? Perché credi d’aver subito tanti attacchi? Tu puoi avere avuto una vita piena di sofferenze, ma non è stato perché sei diabolico. No, è perché Satana sa quanto tu sei prezioso agli occhi di Dio ed è una vita preziosa che Lui sta cercando!

  • — C) L’INSEGNAMENTO DEI PROVERBI
    Nei capitoli dei Proverbi che abbiamo letto è possibile notare tutti i tranelli e le trappole che il peccato tende ai figli di Dio, i quali umanamente non si possono affrontare, ma la Parola esorta (Giovanni 16:33; 1Giovanni 5:4). La nostra piccola fede in un grande Dio ci consentirà di sfuggire all’agguato dell’adultera e delle macchinazioni malefiche di Satana che vuole farti rovinare l’opera preziosa che Dio ha programmato per te.

  • — D) ATTUALITA’ E PROBLEMI, MA C’E’ UNA SOLUZIONE: TU SEI PREIOSO AGLI OCCHI DI DIO!
    Non rovinare la tua vita perché essa è preziosa per il Signore! Il nemico vuole farti credere che non vai bene, non sei opportuno perché i modelli che la società offre non sono compatibili con la tua persona, con il tuo fisico, con il tuo modo di essere. Oggi tanti giovani sono afflitti nel corpo dalle menzogne propugnate dai mass media i quali designano modelli falsi, stereotipi assurdi e irraggiungibili che fanno parte di un mondo irreale, ma che stanno facendo tanto male ai giovani e stanno mettendo sotto sopra tante famiglie. Il problema della bulimia e dell’anoressia è più che mai attuale: Satana affligge l’anima e la mente delle persone facendo credere che è necessario avere un corpo longilineo per avere successo nella vita, illudendo i giovani con la pretesa che l’immagine è ciò che conta più di tutto inabissando il vero valore che c’è nell’anima che Dio ci ha donato e che è eterna e preziosa tanto da essere costata la vita di Cristo Gesù il Signore. Viviamo in un tempo in cui l’apparire è più importante dell’essere, la Bibbia grida ancora con forza a te che la tua vita e con essa la tua persona , “Tu”, sei prezioso per Gesù. Forse Satana sta mettendo in te un pensiero di odio verso il tuo corpo, ma Dio lo considera suo Tempio (1 Corinzi 3:16). Vai con cuore sincero a Gesù, Egli ha portato su di sè anche questa tua afflizione ed angoscia (Matteo 11:28). Quindi non solo la tua anima è preziosa, ma anche la tua mente ed il tuo corpo (1 Tessalonicesi 5:23). Non rovinare il corpo che Dio ti ha dato (1 Corinzi 3:17). Nutri la tua vita dei nobili sentimenti che Cristo ha avuto e vivi una vita consacrata al Signore senza preoccupazioni, o ansie che i modelli della società vogliono trasmetterti perché l’uomo guarda l’apparenza, ma Dio guarda al cuore (1 Samuele 16:7). Sappiamo che soprattutto le donne sono colpite da questa afflizione, ma guardiamo cosa Dio dice ad esse: (1 Pietro 3:3-4). Realizziamo insieme che non è un corpo impeccabile che fa la felicità, ma la gioia della salvezza, la felicità che Dio dona, il sapere di essere preziosi per Lui questo ci porterà allora ad esclamare, (Salmo 139:14).
    6) PREZIOSI E DUNQUE…, ATTACCATI
La Bibbia ci d à un’illustrazione chiara riguardo la strategia attraverso la quale Satana prova a ingannarci ed a distruggerci perché noi siamo preziosi agli occhi di Dio. Questa illustrazione appare in (Numeri 13-14). Israele mandò dodici spie a perlustrare la terra promessa. Quando queste spie tornarono dopo quaranta giorni, piantarono tre bugie nel cuore del popolo di Dio.
1). — C’è troppa gente in quella terra. Essi sono troppo forti per noi!"
2). — Le mura di queste città sono troppo alte. Sono fortificate e immense!"
3). — Vi sono giganti in quella terra,e noi non siamo nessuna minaccia per loro. Non abbiamo speranze, siamo finiti!"
Queste bugie lacerarono il cuore di Israele e la gente trascorse una notte di disperazione: "Allora tutta la comunità alzò la voce e diede in alte grida; il popolo pianse tutta quella notte" (Numeri 14:1) Puoi immaginare questa scena? Pensa a come deve essere stata. Più di due milioni di persone stavano piangendo, lamentandosi, gemendo, concentrandosi soltanto sulle proprie debolezze e inabilità… Date una buona occhiata a questa scena, potreste trovarvici voi stessi! Avete mai passato una notte come quella, lamentandovi e gemendo per colpa di bugie demoniache piantate nel vostro cuore? Avete mai pianto davanti a Dio dicendoGli: “Ne ho abbastanza, non ne posso più! Queste sofferenze sono troppo. Vi sono fortezze in me che non si abbatteranno mai. È tutto finito per me adesso. Non ce la farò mai. Ho perso la battaglia!"?
Il diavolo usa queste tre bugie come frecce del suo arco di distruzione per avvilire il popolo di Dio e in particolare la gioventù del Signore: "Le tue tentazioni sono numerose. Le tue concupiscenze ti stanno soprafacendo. Sei troppo debole per resistere a questa potenza che viene contro te!". Ma la parola che Dio rivolse ad Israele è anche per noi oggi: (Esodo 19:5; Deuteronomio 7:6).
Sono sicuro che Israele si riteneva prezioso e speciale per Dio quando fu salvato all’inizio, poi quando fu liberato dal vincolo della schiavitù in Egitto, quando il Signore aprì il Mar Rosso davanti al popolo salvandolo dal Faraone e dai suoi soldati. Essi avranno sicuramente detto con entusiasmo: "Guardate che grandi miracoli Dio ha compiuto in nostro favore. Ci ama davvero!", e oggi molti cristiani possono dire la stessa cosa del loro Salvatore e Signore: "Si, Dio mi ha salvato dal peccato. Guarda da quante cose mi ha liberato. Devo essere davvero speciale per Lui!"
La mia domanda è: Cosa è accaduto? Nel giro di pochi anni, molti cristiani sono diventati come gli israeliti! Tutti i problemi e le sofferenze della vita sono venuti loro addosso e adesso pensano: "Una volta noi eravamo preziosi agli occhi di Dio, abbastanza per essere salvati. Ma adesso,dopo averlo servito in questi anni, siamo solamente locuste, siamo carne per i nostri nemici!”, Tali credenti sconfitti non percepiscono più l’amore che Dio ha per loro; infatti molti credono che Dio li abbia abbandonati! Quando Israele disse: "Noi siamo locuste agli occhi dei giganti", essi realmente intendevano, "Dio ci ha trattati come insetti indifesi che stanno per essere calpestati a morte. I nostri nemici ci spiaccicheranno al suolo. Non saremo migliori delle locuste!"
— MA…Giosuè e Caleb erano di uno spirito differente!
Giosuè e Caleb erano tra le spie che furono mandate, ma essi tornarono pieni di speranza. Non sparsero lacrime,bensì si rallegrarono dopo aver esplorato la terra. Erano pieni di fede e visione! Conoscete cristiani che sono così, che gioiscono sempre? Voi sapete che stanno resistendo a delle prove terribili. Tuttavia sanno concentrarsi non tanto sulle situazioni che stanno vivendo, ma su Dio perché da Lui procede la soluzione e la vittoria.
E per quanto riguarda voi? State sempre giù di morale e a protestare? Per caso i vostri problemi personali e familiari vi stanno impegnando fino a mangiarvi l’anima? Cari santi,non importa quale prova state attraversando; voi siete preziosi per Dio e se venite a Lui con un cuore pentito e un’anima affamata, Egli vi darà la Sua visione e una rinnovata speranza!
Giosuè e Caleb ebbero una rivelazione della loro preziosità agli occhi di Dio, sapevano che Israele era speciale per il Signore e questa era la motivazione che caratterizzava il loro spirito vittorioso e pieno di speranze. Giosuè disse (Numeri 14:8). In altre parole: "Poiché si diletta in noi, è come se già fossimo in quella terra!"
Questa fu la stessa rivelazione che ebbe Davide: "Mi trasse fuori liberandomi perché si diletta in me!" In questo modo, tutti i cristiani vittoriosi oggi hanno la stessa rivelazione dal Padre Celeste: "Non possiamo fallire! Tutti i nostri nemici sono carne per noi, perché noi siamo speciali per il nostro Signore, Egli si compiace in noi!"
Lasciate che vi riveli la grande misericordia di Dio nella predica di Giosuè e Caleb. Israele passò la notte ribellandosi, senza fede, piangendo come se Dio li avesse abbandonati e decisero addirittura di nominare un capitano per ricondurli in Egitto. Tuttavia Dio mandò loro Giosuè e Caleb che dissero alla gente: "Nonostante la vostra notte di confusione , nonostante tutte le vostre miserie e lamentele, Dio si compiace in voi. Vi guiderà avanti. Non temete,voi siete speciali per Lui!"
— Attenzione…: dietro questa vicenda si cela ancora un pericolo.
Vedete, Israele ha rifiutato di credere nel messaggio di Dio che intendeva far comprendere ai suoi servi quanto fossero stimati e preziosi per Lui, concentrandosi piuttosto sulle sue condizioni, problemi, debolezze e inabilità arrendendosi alle sue paure.
Dio perdonò Israele per via di Mosè, Ma a quegli uomini che avevano dubitato dell’amore e della considerazione di Dio, non fu più permesso di entrare nella terra promessa; furono invece assegnati ad una esistenza selvaggia, ad una vita di continui timori e dubbi distruttivi; furono perdonati, ma rimasero dei miserabili! Avevano perso la speranza, il riposo e la pace che si hanno quando si accetta, si crede e si dimora nella certezza di essere speciali, quali sono i figli di Dio per Lui.
Molti cristiani del nostro tempo vivono in un deserto che hanno creato loro stessi; essi non hanno gioia, non hanno vittoria. Guardandoli pensi che Dio li abbia abbandonati già da qualche anno. No! È che li ha lasciati alle loro proprie lamentele e brontolii… Grazie a Dio Giosuè e Caleb entrarono nella terra promessa ed ebbero grande allegria! Dio li benedì incredibilmente, oltre ogni più rosea aspettativa. Questi due uomini divennero come alberi verdi, forti e rigogliosi nella loro casa fino al giorno della loro morte; essi erano uomini di potenza che possedevano una magnifica visione, perché sapevano di essere preziosi per Dio.
Anche tu sei prezioso per Dio, nonostante i tuoi problemi e fallimenti! E non importa quali siano le tue prove e le tue lotte, anche tu puoi essere un albero verde nella casa di Dio, proprio come lo furono Giosuè e Caleb, semplicemente perchè basarono la loro fede ed esperienza su quel che promette la Scrittura: "E mi trasse fuori al largo; egli mi liberò perché mi gradisce!" (Salmi 18:16). Questa è la base, il fondamento della vera fede: egli ci gradisce, siamo preziosi ai suoi occhi. Amen!
    7) PREZIOSI ED UNICI … (1Samuele 26:24)
Quando parliamo della salvezza, opera meravigliosa di grazia compiuta da Dio per mezzo della morte e risurrezione di Ges ù, spesso siamo portati a considerare questo dono come un qualcosa di universale. È vero si che Cristo è morto per tutti (Giovanni 3:16), ma è altresì vero che è morto singolarmente per ognuno di noi, perché ogni anima è preziosa in modo personale e del tutto particolare ai suoi occhi tanto che seppure ci fosse stato un solo uomo da salvare, Dio avrebbe mandato comunque il Suo figliuolo per riscattarlo dal peccato: questa è la grandezza dell’amore di Dio! (Cfr. Genesi 18:23-32), infatti non è per meriti, ma per un atto superno d’amore divino (Efesini 2:8-9). Tu personalmente con il tuo carattere, il tuo aspetto fisico, le tue attitudini, i tuoi desideri, i tuoi pensieri sei prezioso agli occhi del Signore. Il valore e il pregio che Dio attribuisce a ciascuno di noi è testimoniato dall’unicità del suo amore!
  • A)           L’INTERESSE PERSONALE DI DIO.
    Un celebre capitolo della Scrittura descrive tre episodi che posso aiutarci a comprendere questo glorioso aspetto della grazia divina. Leggiamo Luca 15. Innanzitutto è possibile vedere la misericordia della Trinità: l’opera del Buon pastore Cristo Gesù che va in cerca della pecora smarrita; l’opera dello Spirito Santo che illumina la “casa” e convince di peccato giustizia e giudizio per ritrovare ciò che si è perso e che tiene l’uomo nel peccato, lontano da Dio, la comunione con Lui; l’opera del Padre amorevole sempre pronto a perdonare ed accogliere chiunque va a Lui con un cuore pentito.
    Nell’occasione qui ricordata, un numero considerevole di proscritti dalla società, pubblicani e farisei, stavano riuniti intorno a Gesù e da lui venivano istruiti con tutta la serietà e tutta la compassione di uno che sempre aveva presente nella memoria il suo mandato di «cercare e salvare ciò che era perito». Una violazione più grande delle “convenienze sociali” degli Ebrei, un maggiore insulto al loro amor proprio, una più forte condanna del loro sistema religioso, morale e giudiziario, non poteva darsi di questa sua benevola accoglienza dei pubblicani e dei peccatori, e dello zelo col quale egli li insegnava attribuendo all’anima loro un vero valore. Il loro scontento si manifestò in lagnanze, brontolando sottovoce gli uni agli altri: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro»;è proprio dinanzi a queste due classi che furono dette le parabole che abbiamo letto e che avevano come scopo quello di recare maggior conforto a quella classe proscritta, facendo vedere quanto sia “ansioso” Iddio di salvare i peccatori e con quale bontà egli riceva quelli che si rivolgono a lui. Il capitolo sembra risaltare il contrasto fra i «mormorii» di quelli che si credevano i più santi sulla terra, nel veder Gesù sforzarsi di condurre un pubblicano alla conoscenza della grazia di Dio, con la gioia che riempie i cieli in presenza di Dio e dei suoi santi angeli, per ogni peccatore penitente.

  • B)         LA PECORELLA SMARRITA.
    Il primo testo che narra della pecora smarrita mette in evidenza la cura, l’amore, la preoccupazione, il lavoro e l’ardore con cui il pastore lascia ogni cosa per andare in cerca della smarrita: cosa vale di più? Un grande numero di pecore al sicuro o una singola pecorella smarrita? Il punto importante di questa parabola sembra essere lo zelo e la perseveranza con cui venne fatta la ricerca di quella pecora perduta e la gioia esuberante prodotta dal ritrovamento. Lasciando il resto della greggia, nel deserto di Giudea, racchiuso nell'ovile, e in vicinanza delle tende, il pastore se ne va in cerca della pecora smarrita e, conoscendo i rischi che corre di essere divorata dalle bestie feroci, o di cadere nei precipizi, non cessa di cercarla, per quanto sia lunga e faticosa la via, finché non l’abbia ritrovata e riportata in trionfo nell’ovile. E quando è riuscito nell’intento, la sua gioia è così grande che egli non la può tenere in petto, la vuole condividere con parenti e vicini: non è così che il Signore è venuto a cercarci e ci ha tirato fuori dalle tenebre in cui brancolavamo, soli e smarriti per trasportarci nel regno della sua meravigliosa luce? (Colossesi 1:13; Salmo 23); Il pastore di questa parabola rappresenta Cristo medesimo, il quale è spontaneamente sceso a ricercare i perduti figliuoli degli uomini, per condurli nell’ovile dell’evangelo! (Isaia 40:11). Quell’ardore nel cercare, quella gioia nel trovare la pecora smarrita sono una mirabile figura del Salvatore: lo scrittore sacro si serve di questa figura per dipingere l’ardente brama di Dio per la salute del peccatore, la compassione sovrana e spontanea di Dio nostro Salvatore, e l’alta gioia delle gloriose persone della Trinità e dei santi angeli, quando un peccatore in procinto di perire è stato riscattato e ricondotto all’ovile dal «gran Pastore delle pecore», unicamente perché prezioso per Lui. (Ezechiele 34:11-31).

  • C)         IL FIGLIUOL PRODIGO.
    Se nelle parabole della pecora e della dramma smarrite si vede solo la parte di Dio nella salvezza delle anime, in quella del Figliuol prodigo viene messa in evidenza l’efficacia della grazia divina sul peccatore per cambiare il suo cuore e risvegliare in lui il desiderio di tornare a Dio, nonché l’amorevole accoglienza che gli fa il Signore. Il figliuol prodigo, che abbandona la casa paterna, e si rovina col vivere dissolutamente, corrisponde alla pecora smarrita e ricercata dal pastore, e rappresenta lo stato miserabile di tutti coloro che preferiscono affidarsi al proprio discernimento pensando di poter gestire la propria vita indipendentemente dall’amore di Dio. (Proverbi 27:8; 1Pietro 2:25; Geremia 50:6).
    Dalla profonda sua miseria il prodigo è condotto a pentimento; si opera in lui un completo mutamento di cuore ed egli decide di tornar da suo padre per ricevere il perdono ed il più umile uffizio nella sua casa. In breve, la prima parte della parabola ci espone il principio, il progresso ed il risultato del pentimento nel cuore del peccatore, mediante l’azione efficace dello Spirito Santo. La gioia del cuore del padre e la calda accoglienza che egli fa al figlio prodigo, nella seconda parte, contrastano con la scontentezza e la mancanza di carità del fratello maggiore che rappresenta gli orgogliosi ed inflessibili Farisei, il cui cuore duro e vendicativo contrasta la tenera compassione e l’amore sovrabbondante di Dio verso i peccatori. Così le due prime parabole mostrano l’amor di Dio che ricerca i peccatori; l’ultima, quello stesso amore che li riceve.
    Tu sei prezioso, speciale e particolare per Dio: (Deuteronomio 32:10) tanto che Ti ha donato un pastore personale che vuole prendersi cura di te e farti vivere una vita abbondante e prospera con Lui (Giovanni 10:10).
    CONCLUSIONE:
PREZIOSI PERCHE’… DESTINATI ALLA GLORIA! (Malachia 3:17, Salmo 116:15) «Essi saranno, nel giorno che io preparo, saranno la mia proprietà particolare», dice il SIGNORE degli eserciti; «io li risparmierò, come uno risparmia il figlio». Un altro termine per definire qualcosa di prezioso, è proprio quello usato dal profeta in questo passaggio della Scrittura: proprietà particolare! Siamo infatti proprietà Sua in quanto egli ci ha donato la vita.

Raimondo Mennella





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