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:: IL RUOLO DELLA DONNA alla luce della BIBBIA

Il libro della Genesi consente le seguenti osservazioni:
1. Genesi 1:27 attesta la parità dell’uomo e della donna: “li creò maschio e femmina”;
2. Sulla creazione, Dio dà potestà all’uomo e alla donna di renderla soggetta Genesi 1:28-30 affidando loro ruoli differenti;
3. La donna è l’aiuto appropriato dell’uomo, la compagna ideale: Genesi 2:18;
4. Dio formò la donna che compensò Adamo: Genesi 2:21, 22; Un commentatore afferma: “l’ha tolta dal fianco proprio perché l’ha voluta fare pari all’uomo, è al suo fianco, vicina e amata dal suo cuore; non dalla testa perché potesse comandare su di lui, non dai piedi perché fosse la sua serva, cioè non fosse da lui calpestata; ma dal suo fianco, affinché gli fosse uguale; da sotto al suo braccio, affinché venisse protetta; dalla parte più vicina al suo cuore perché fosse amata… “. I due insieme si completano!
Nella loro posizione e dignità, marito e moglie, uomo e donna, sono uguali ma con ruoli differenti da 1 Timoteo 2:13, 14 si legge “l’uomo fu creato per primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta cadde in trasgressione “; qui sono espressi due argomenti sulle ragioni del diverso ruolo della donna rispetto all’uomo: in primo luogo l’ordine della creazione stabilisce una priorità naturale, in secondo luogo nella caduta originale “Adamo non fu sedotto ma la donna “. Eva stessa confessa: “il serpente mi ha sedotta” Genesi 3:16; la donna poi convinse Adamo!
    I. LA CONDIZIONE SOCIALE DELLA MOGLIE E MADRE NELL’A.T. E N.T.
La posizione della donna nell’A.T. era superiore a quella che le riconoscevano le nazioni pagane circostanti. Le sue libertà erano maggiori, le sue attività più varie ed importanti, la sua condizione sociale molto più elevata e rispettata. I figli dovevano onorare, rispettare e ubbidire alla stessa maniera il padre e la madre Esodo 20:12; Levitico 19:3; Deuteronomio 21:18-21. Già nelle famiglie dei patriarchi, donne come Sara, Rebecca e Rachele ricoprivano un ruolo rilevante nella coppia e nella famiglia. Possiamo ricordare Maria sorella di Mosè, Hulda profetessa molto ascoltata 2 Cronache 34:22, 23, Debora profetessa e giudice di Israele che assunse un ruolo di rilievo in un momento particolarmente critico della nazione. La regina madre era tenuta in grande onore in Israele 1 Re 2:19; 15:13. Il triste esempio di Izebel e di Athalia mostra anche quali potevano essere il potere e l’influenza di una donna in Israele sul marito al punto che talvolta la loro volontà prevaleva perfino sulla volontà di Dio! Il giovane del libro dei Proverbi viene esortato a ricordarsi dell’insegnamento della madre e l’istruzione e gli ammaestramenti del padre Proverbi 1:8; 6:20; poiché il disprezzo di tali insegnamenti l’avrebbe condotto alla maledizione Proverbi 19:26; 20:20; 30:11, 17.
La Grecia e l’Impero Romano erano lontani dal riconoscere in tal modo il valore della donna.
Nel Nuovo Testamento la donna è tenuta in elevata considerazione. Elisabetta e Zaccaria, genitori colpiti da meraviglia, il profeta Simeone e la moglie Anna testimoniarono gli albori della salvezza di Israele. Maria, sostenuta da Giuseppe, confidava nelle parole rivoltale dal Signore, nonostante la naturale vergogna e la derisione di cui dovevano essere oggetto. Dio si fece carne, diventò uomo e a una donna fu dato il privilegio di portarlo in seno.
Gesù le ubbidì durante la fanciullezza, se ne separò per intraprendere la missione per la quale era stato mandato. Gesù ha tenuto sempre in alta considerazione le donne; Marta e Maria lo ricevevano in casa loro. Aveva guarito Maria di Magdala; Giovanna e Susanna l’assistevano con i loro beni Luca 8:2, 3; 10:38, 39. Gesù perdonava le donne, le guariva, le ammaestrava, le consolava, elogiava le donne (la vedova che offrì i due spiccioli…)…
Gesù voleva che sia uomini che donne rispettassero le medesime norme e offrì ad entrambi la medesima via di salvezza. Dopo la resurrezione, alcune donne si trovarono insieme agli uomini per pregare, eleggere un nuovo apostolo Atti 1:12-26 e ricevere la potenza e i doni dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste Atti 2:17, 18.
Gli Atti e le Epistole menzionano diverse donne che ebbero una parte rilevante nella Chiesa. La discepola di nome Gazzella (Tabita), che si prendeva cura degli altri, venne risuscitata da Pietro. Lidia, la mercante di porpora, evangelizzata da Paolo, fu la prima convertita d’Europa. Priscilla, insieme al marito Aquila, ammaestrò l’eloquente Apollo. Le quattro figlie di Filippo profetizzavano. Paolo menziona molte collaboratrici, tra le quali Febe la diaconessa, Maria, Trifene, Trifosa, Perside, Giulia, Olimpa ed altre Romani 16.
L’apostolo Paolo e quindi lo Spirito Santo non riconosce alla donna il ministero dell’insegnamento, né della direzione, riservata all’uomo 1 Timoteo 2:11, 12; 3:1, 12; 5:1; Tito 1:5-7; 1Corinzi 14:33-35. Già dall’Antico Testamento si evince che il sacerdozio levitico era riservato esclusivamente agli uomini, a differenza dei popoli pagani che avevano delle sacerdotesse.
  1. Compito primario della moglie nell’A.T. era donare al proprio marito dei figli. Quando una donna era sterile si sentiva grandemente mortificata, vedi Anna, Rachele… Gen. 30:1 Attraverso la gravidanza una donna si guadagnava il rispetto nella società e acquistava valore nel seno della famiglia. Al contrario, la mancata maternità era vista come una maledizione e una macchia vergognosa Esodo 23:26; Deuteronomio 7:14. La rimozione della sterilità era un glorioso miracolo, una grazia concessa dal Signore conseguente ad un’incessante preghiera Genesi 30:22; 1Samuele 1:19, 20.
  2. Le donne gestivano la famiglia e contribuivano con il loro lavoro manuale al suo sostentamento. L’attività della donna si estendeva su tutta la vita domestica:
    • a. Poteva occuparsi dei greggi Genesi 29:6; Esodo 2:16;
      b. Filare la lana e fare dei vestiti per la famiglia Esodo 35:26; Proverbi 31:19; 1Samuele 2:19;
      c. Tessere e cucire Proverbi 31:13, 24; Atti 9:39;
      d. Attingere l’acqua Genesi 24:13; Giovanni 4:7;
      e. Macinare il grano necessario per il pane quotidiano Matteo 24:4;
      f. Lavorare la pasta Esodo 12:34; Deuteronomio 28:5;
      g. Preparare i pasti Genesi 18:6; 2Samuele 13:8;
      h. Allevare ed educare i figli Proverbi 31:1; 2Timoteo 3:15;
      i. Sorvegliare le domestiche (quando ve ne fossero) Proverbi 31:27; 1Timoteo 5:14.
    II. I DOVERI DELLA MADRE VERSO I FIGLI
  1. Spesso toccava alle madri dare il nome ai propri bambini Genesi 29:31-35; 30:1-24.
  2. Durante i primi cinque-dieci anni di vita, compito specifico della madre era quello di allevare il fanciullo, allattandolo a volte fino ai tre anni!
  3. La funzione della madre era importante quanto quella del padre nel porre le basi per una sana condotta civica.
  4. La funzione della madre era importante come quella del padre per trasmettere ai figli un’eccellente osservanza delle regole e una giudiziosa capacità decisionale Proverbi 1:8; 6:20.
  5. Le madri preparavano le figlie in vista del futuro ruolo di mogli e madri nei rispettivi nuclei familiari. A differenza del figlio maschio, che di solito stabiliva la propria residenza nelle vicinanze dell’abitazione del padre, una figlia doveva essere preparata ad allontanarsene e ad adattarsi alla nuova famiglia.
  6. L’interessamento delle madri verso i propri figli continuava anche dopo che si erano sposati cfr. Ruth 4:14-16.
    III. UNA DONNA INCOMPARABILE
    Proverbi 31:10-31 ci fornisce un ritratto dettagliato del ruolo di una moglie nel seno di una tipica famiglia dell’ A.T.:
  1. È una donna che si sente realizzata all’interno della famiglia: è dedita a promuovere il bene della famiglia;
  2. È un’attenta amministratrice Proverbi 31:11, 14;
  3. È una donna che tiene in grande stima e onore il marito fino all’ultimo istante di vita Proverbi 31:11, 12;
  4. È instancabile nell’assistere il marito e i figli, efficiente nei suoi doveri, è equilibrata, non è pigra Proverbi 31:15;
  5. L’attività che svolge la fa con gioia Proverbi 31:13;
  6. È piena d’amore nelle proprie azioni;
  7. È infaticabile Proverbi 31:13-19; 22, 24, 27;
  8. È una donna serena, non è in ansia per il futuro Proverbi 31:24, 25;
  9. È una donna responsabile Proverbi 31:27 a;
  10. È una donna saggia e aggraziata Proverbi 31:26; non spettegola, le sue parole sono poche e sagge Proverbi 19:13, 14 cfr. Proverbi 21:9; 25:24;
  11. È una donna altruista, generosa, misericordiosa Proverbi 31:20;
  12. Il marito ha fiducia di lei e confida in lei Proverbi 31:11, 12, 23;
  13. È lodata dai figli e dal marito Proverbi 31:28, 29;
    Tutte queste virtù sono conseguenza del timore di Dio, che è il principio della sapienza Proverbi 9:10 Una donna che teme il Signore è una donna virtuosa, una donna che ha qualità morali e spirituali che procedono dal Signore, la bellezza non è tutto, è cosa vana, prima o poi finisce, ma ciò che non finiranno mai, anzi aumenteranno sono le virtù, che provengono dal Signore!
    IV. LE RESPONSABILITÀ DI UNA DONNA ATTEMPATA Tito 2:3-5
    Le donne mature devono avere un comportamento santo, devono essere di esempio per le figlie e per le giovani!:
  1. Non devono essere maldicenti: attenzione perché dalla loquacità (parlantina) alla maldicenza (l’abitudine a parlare male degli altri) il passo è breve ed il male prodotto nelle comunità dalla maldicenza è incalcolabile e terribile!
  2. Né dedite a molto vino (Diodati: schiave del molto vino): Anche senza cader nell’ubriachezza si può fare abitualmente un uso immoderato del vino che le possano schiavizzare a tal punto da essere di cattiva testimonianza per gli altri!
  3. Siano maestre nel bene (in contrasto con la maldicenza): sono chiamate, guidate dallo Spirito Santo a trasmettere le istruzioni e i buoni consigli che l’esperienza le mettono in grado di dare.
  4. Per incoraggiare le giovani ad amare i mariti, ad amare i figli… Paolo traccia qui indirettamente i loro doveri:
    • Devono essere affezionate ai loro mariti ed ai loro figliuoli perché è questo il primo dovere della moglie e della madre cristiana, ed è condizione del retto adempimento di altri doveri;
    • Ad esser sagge;
    • Caste;
    • Diligenti nei lavori domestici;
    • Buone;
    • Sottomesse ai loro mariti Efesini 5:22-24; Colossesi 3:18;
      Il fine di tutto ciò? Affinché la Parola del Signore non sia disprezzata…
  5. La donna matura deve altresì trasmettere la fede sincera nell’Iddio Vivente e Vero 2 Tim. 1:5.
Come abbiamo visto in questo studio il ruolo che riveste la donna sia giovane che meno giovane è di grande importanza e responsabilità! Il Signore attribuisce alla donna un compito da non sottovalutare; deve essere attento, costante e premuroso, cosa molto difficile se non è impregnato dall’amore. Un amore innanzitutto per Dio che di conseguenza si riflette nella vita quotidiana iniziando dalla famiglia e spandendosi in tutto ciò che svolge.
     
Pasquale Puopolo


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