:: L’ADOLESCENTE E DIO
Gli studi biblici che faremo insieme, presentano l’adolescente nel suo rapporto con Dio e con gli altri. Per costruire un buon rapporto con la famiglia, la comunità, gli amici e con la persona che condividerà con noi il resto della vita è indispensabile instaurare la giusta relazione con Dio.
TESTO: Geremia 42:4
L’adolescente si affaccia alla vita con tante speranze, ma anche con molti dubbi, paure e problemi. Tra i giovani sono ricorrenti tante domande:
«Cosa ne sarà della mia vita? Quale strada percorrere? Chi sarà al mio fianco per il resto della vita?… »
Non è facile dare delle risposte esaustive agli adolescenti e trattare problematiche adolescenziali, ma l’unica cosa che possiamo fare è indicare il fondamento su cui poggiare la propria vita e costruire il proprio futuro, in modo da vivere un’esistenza secondo la volontà di Dio.
Il primo studio tratta
“l’adolescente e Dio”. Il rapporto con Dio è il fondamento, la base, il punto di partenza per una vita benedetta.
1. La conoscenza di Dio
La conoscenza che tanti ragazzi hanno di Dio è solamente teorica. Coloro che fin da piccoli hanno frequentato la scuola domenicale, i culti, la comunità, sanno chi è Dio, chi è Gesù e conoscono tante storie della Bibbia, ma conoscono personalmente Dio? C’è differenza tra coloro che conoscono Dio e coloro che sanno chi è Dio
(I Giovanni 5:19, 20).
Chiunque può
“conoscere” Dio e avere
“un incontro” con Lui. Egli si rivela:
Attraverso la Sacra Scrittura (Romani 16:25-27);
Per mezzo di Gesù Cristo Suo Figlio (Giovanni 14:6-9).
Tramite la fede (Ebrei 11:6).
2. La salvezza di Dio
”L’incontro con Dio” porta alla salvezza. La Parola di Dio afferma che tutti gli uomini, giovani e anziani, sono dei peccatori, perduti, lontano da Dio e per questo necessitano della salvezza che Dio offre nel Suo Figlio all’intera umanità
(Romani 3:23; Atti 2:21). Sei salvato? Non basta essere figli di credenti, bravi ragazzi per avere la vita eterna, ma occorre accettare Gesù nel cuore come personale Salvatore e Signore
(Giovanni 3:36).
Per ottenere la salvezza è necessario il ravvedimento, da non confondere con i sensi di colpa o con il pentimento
(Atti 3:19). Chi si ravvede, attraverso l’opera di Cristo, della Parola di Dio e dello Spirito Santo viene salvato e diventa una nuova creatura
(Giovanni 3:3, 5; Tito 3:5).
3. La nuova vita con Dio
Chi ha un
“incontro con Dio” inizia una nuova vita vissuta con il Signore, con lo scopo di onorare Dio in ogni aspetto
(2 Corinzi 5:17).
I figli di Dio hanno come obiettivo quello di piacere al Signore nei sentimenti, nei pensieri, nella condotta, nel comportamento, nel linguaggio, nell’abbigliamento…
(Galati 2:20).
L’adolescente cristiano, sebbene sia giovane, ha chiuso con
“il mondo”, ha rinunciato al peccato e ai suoi piaceri per fare con gioia, con entusiasmo la volontà di Dio e trova in Lui la ragione e la soddisfazione della sua vita
(1 Giovanni 2:15-17).
Nessuno pensi che scegliere per il Signore significhi vivere un’esistenza piatta, incolore, monotona. La vita del credente è entusiasmante, appagante e benedetta,
‘da vivere fino in fondo”.
PAOLO FAIA