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:: Studio biblico n. 1
— Campeggio 2012 —

“…La Parola… lampada splendente in luogo oscuro…” 2 Pietro 1:19
    LA PAROLA E LA SALVEZZA
Quando l’uomo, irradiato dalla luce dello Spirito Santo Giov. 16:8, fa una disamina sincera della sua natura corrotta e del suo stato perduto davanti a Dio, riconosce l’inammissibile capacità di autoriscattarsi: Rom. 7:23-24, perciò, esclama:
“Può il mortale essere giusto dinanzi a Dio? Può l’uomo essere puro dinanzi al suo Fattore?” Giobbe 4:17.
Il fallimento dell’uomo prova la sua incapacità di auto-redimersi. L’essere umano ha mostrato la sua sconfitta in tutte le situazioni in cui è stato messo alla prova. L’Onnipotente lo pose nel giardino dell’Eden perché si rallegrasse a motivo della creazione, purtroppo l’uomo trasgredì l’ordine del Creatore e peccò. Alcuni vorrebbero avere l’occasione che Adamo ebbe. Tuttavia ogni uomo pur avendo una tale occasione, farebbe esattamente quello che Adamo fece e verrebbe meno proprio come accadde a lui. I progenitori tentarono di risolvere il problema con delle foglie di fico: Gen. 3:7. Tuttavia, tutti i mezzi umani sono inadeguati alla salvezza dell’anima.
Ancora oggi, esistono tante strane idee sulla salvezza, a partire da quelli che ritengono che le proprie buone opere siano sufficienti a garantirne l’ottenimento: Isaia 64:6; Efes.2:8-9. Possiamo dichiarare con piena certezza che la nostra salvezza non è il risultato di quello che umanamente possiamo fare, ma di quello che Cristo Gesù ha compiuto: Ebrei 5:5,8-9. Lo scopo principale della missione di Gesù è il riscatto liberatorio del peccatore Luca 19:10.
    1. IL FONDAMENTO DELLA SALVEZZA
È utile precisare che Dio non ignora i nostri peccati o non ne tiene conto, ma con la salvezza essi vengono espiati attraverso il sacrificio di Cristo sulla croce, e vengono perdonati solo se crediamo, accettiamo e ci arrendiamo all’opera di Cristo. Attraverso l’espiazione, non solo il credente viene liberato dalla colpa dei peccati già commessi, ma viene anche liberato dalla potenza del peccato, perché la sua fede ha un potente alleato nella persona dello Spirito Santo, che dimora in lui, lo aiuta a ravvedersi dal peccato, lo aiuta a pregare dandogli la certezza della libertà e della vittoria come figliuolo di Dio Rom. 6:11,14.
    A. L’uomo è condannato perché colpevole di peccato, Dio giustifica e fa grazia Rom.3:23-24.

    B. Dio ha un grande amore per l’uomo e un particolare desiderio di salvarlo 1Tim.2:1-4

    C. Cristo è il sostituto innocente che ha preso il nostro posto Is. 53:1-6; Mat. 20:28; 1Giov. 2:2; 4:10.


    2. LA NATURA DELLA SALVEZZA
La salvezza, quale opera divina e soprannaturale, porta con sé degli effetti a livello personale e cioè interiore, a livello spirituale con Dio e nel nostro rapporto con gli altri!
    • È un’opera di perfetta liberazione: Dai legami del peccato Apoc. 1:5; dalla paura della morte Ebrei 2:14-15; dalla condanna eterna Giov. 3:36.

    • È un opera dl perfetta redenzione: Siamo stati comprati a caro prezzo 1Cor. 6:20; con la salvezza apparteniamo al Signore 1Cor. 6:19.

    • È un’opera di perfetta risurrezione: Nuova condizione di vita in Cristo Efes. 2:1-2; Nuova posizione in Cristo Efes. 2:4-6; Nuovo rapporto con gli altri Giov. 13:35.


    3. L’ATTUALITÀ DELLA SALVEZZA
La salvezza porta con se benefici che si realizzano già dal momento in cui essa si riceve e proseguono fino al giorno in cui saremo glorificati con Cristo. La redenzione, quale opera della grazia di Dio, nei suoi effetti è evidente, reale, distinguibile e inconfondibile: Atti 6:8,10,15; Atti 4:13, è visibile agli occhi di chi ci osserva, ma specialmente per noi stessi Rom. 8:14-16. Nella pratica questo testimonia:
  • La certezza di essere diventati figli di Dio Giov. 1:11-13. Privilegio questo che ci permette di chiedere e ricevere dal Padre nostro celeste Matt. 7:9-10;

  • La certezza di dimorare in Cristo Giov. 15:7. Quale luogo più sicuro e confortevole dimorare al cospetto di colui che è il Buon Pastore delle anime nostre Giov.10:11. Un’altra caratteristica da sottolineare è che oggi non appare chiaramente quel che siamo perché siamo nascosti in Cristo Col. 3:14.

  • La certezza e l’onore di servire Cristo Mar. 15:40-41. Servirlo nei modi e nei tempi da lui scelti 1Cor. 12:18; tenendo presente la nostra inutilità Luca 17:10; naturalmente offrendo tutta la nostra disponibilità.
    Nicola Caponio


 
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